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Piano B, un anno da incorniciare

di Lunedì, 16 Dicembre 2019
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Nel periodo compreso tra aprile e dicembre 2019 sono stati approvati e realizzati 23 progetti da cui si sono sviluppate 63 differenti iniziative culturali, sociali, sportive e musicali, per un totale di 120 giorni di attività

Un anno da incorniciare per il «Piano B», il Piano Giovani di Zona Alto Garda e Ledro. Si è svolta ieri sera sabato 14 dicembre, presso il centro giovani «Cantiere26» di Prabi, la festa finale di «Piano B», che ha coinvolto tutte le associazioni ed i giovani progettisti che hanno collaborato al Piano Giovani Alto Garda e Ledro 2019, e che ha permesso di vedere direttamente da loro cosa hanno realizzato quest’anno sul territorio. È stato un 2019 incredibile, con tante associazioni del territorio, tantissimi progetti e prospettive per il 2020. La serata di ieri è solo un piccolo esempio, nata dalla collaborazione tra le varie associazioni che hanno partecipato ai bandi di quest’anno, con stand informativi, video, piccoli workshop, ma anche arte, musica, danza e altro ancora.

La novità assoluta del 2019 è stata rappresentata dalla presenza di tre differenti bandi: Bando, Bandino e Scarpetta; sperimentazione che ha permesso sia alle associazioni esperte della zona di presentare richieste di contributo cospicue a fronte di progetti significativi e ben strutturati; sia alle nuove realtà associative giovanili di richiedere micro-contributi per realizzare progetti semplici ma di grande importanza e rilevanza territoriale. Nel 2019 hanno partecipato a PianoB 23 associazioni, che hanno coinvolto e lavorato con la partecipazione di numerose realtà territoriali.

Nel periodo compreso tra aprile e dicembre 2019 sono stati approvati e realizzati 23 progetti da cui si sono sviluppate 63 differenti iniziative culturali, sociali, sportive e musicali, per un totale di 120 giorni di attività. Quasi 250 giovani hanno partecipato ai progetti; alcuni realizzando le attività in prima persona, grazie alle associazioni giovanili di cui fanno parte, altri appoggiandosi a realtà associative adulte già radicate sul territorio; altri vivendo importanti esperienze formative e di crescita. Da tutto questo lavoro sono scaturiti 51 eventi che hanno visto la partecipazione di oltre 10.000 persone.

L’evento annuale di PianoB è stato anticipato da una conferenza stampa pubblica a cui hanno preso parte le autorità, oltre ai due referenti Francesco Picello e Diego Farina. L’assessora alle politiche sociali della Comunità Alto Garda e Ledro, Patrizia Angeli, ha ricordato come «in tutti i comuni si siano realizzati dei progetti» e il «responso da parte dei ragazzi e delle ragazze è stato capillare e importante». Maria Cristina Rizzonelli, Presidente dell’A.P.S.P Casa Mia ha sottolineato che «attraverso la scelta di individuare due referenti tecnici» il Piano giovani ha dato risposte «oltre ogni più rosea aspettativa» dando la «possibilità anche a gruppi informali di poter usufruire del piano stesso». Cristina Rensi, referente del piano giovani della Provincia Autonoma di Trento, ha invece dichiarato che il Piano B «è un piano ben strutturato» che «ha portato a delle innovazioni e nuove prassi». Secondo il sindaco del Comune di Arco Alessandro Betta «il Cantiere26», pur ubicato nel Comune di Arco, «dimostra di essere la casa della comunità dei giovani dell’Alto Garda e Ledro» mentre Igor Rossi, consigliere comunale del Comune di Dro, ha voluto sottolineare «il lavoro certosino dei due referenti tecnici Francesco Picello e Diego Farina» che ha portato «un beneficio a tutto il nostro territorio».

Fabio Fedrigotti, assessore del Comune di Ledro, ha ricordato come i «risultati del Piano B siano maturati da bellissime proposte, con le associazioni che hanno creato un bel gruppo di iniziative»; dello stesso avviso l’assessora Lucia Gatti, del Comune di Riva del Garda, che ha ravvisato una «grande partecipazione dai parte dei giovani» capaci di portare «idee, talenti e umori» prima nascosti e «trasformati in qualcosa di concreto». Infine, l’assessora Luisa Rigatti del Comune di Nago-Torbole, ha osservato che l’entrata del Casa Mia «ha dato nuova verve al Piano Giovani»; l’assessora Silvia Girelli del Comune di Arco ha poi sottolineato «che il Piano Giovani ha avuto un cambio di veste» grazie «alle associazioni capaci di fare rete».

Piano B è il Piano Giovani di Zona Alto Garda e Ledro, reso possibile da Comunità Alto Garda e ledro, dai Comuni di Arco, Drena, Dro, Ledro, Nago-Torbole, Riva del Garda, Tenno con il sostegno della Provincia Autonoma di Trento. Il Piano Giovani Alto Garda e Ledro ha visto nel 2019 molti cambiamenti, nuove sperimentazioni e innovazioni dovute sia alla nuova legge provinciale sia all’affidamento diretto della referenza tecnica da parte della Comunità Alto Garda e Ledro all’A.P.S.P Casa Mia.

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