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Valletta di Santa Lucia

di Lunedì, 11 Agosto 2014 - Ultima modifica: Martedì, 17 Novembre 2015
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Galeas per montes..

La strada è antichissima, un tempo era l'unico viottolo per raggiungere il valico. Da questa stradella erano discese le galee veneziane nella famosa impresa compiuta dalla Serenissima.

L'uliveto è certamente uno dei più antichi e venerabili insediamenti gardesani. Il sito è un miracolo della natura, che è stato conservato integro attraverso i secoli e fino ai giorni nostri. Interessante da osservare è l'arte del terrazzamento, della fratta e del muro a secco messa in atto dai nostri antenati per ottenere brevi strisce di terra dalle quali ricavare modesti prodotti agricoli. 

Itinerario:

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Valletta S.Lucia - Nago-Torbole

Collocazione geografica

Riferimenti:

di Martedì, 21 Febbraio 2012

Antiche mura, guardiani immobili e silenziose dei monti circostanti, sovrastano la Valletta di Santa Lucia e l'omonima strada che collega Nago a Torbole: sono i resti di Castel Penede. Il castello, per cinque secoli (dal Basso Medioevo agli inizi del 1700) fu simbolo di potere e importante baluardo difensivo della regione. Si trovano informazioni in un documento datato 11 settembre 1210 all'interno di un trattato di pace che metteva fine ad un decennale periodo di tensione fra due entità politiche e terriere importanti all'epoca: il Principe Vescovo di Trento Fedrico Vanga ed i conti Odorico e Federico d'Arco.

Successivamente (XIII° secolo) il castello divenne teatro di battaglie cruenti per assicurarsene il dominio: prima venne espugnato e conquistato dai guelfi bresciano-lagarini, poi fu preso dal Principe Vescovo che lo riconsegnò ai d'Arco e infine nel 1272 fu assegnato da Mainardo del Tirolo ad un'altra potente famiglia locale, i Castelbarco. Costoro ne conservarono il possesso fino al 1340 quando vendettero il castello nuovamente al Principe Vescovo nelle cui mani rimase solo otto anni. Infine, nel 1509, Castel Penede passò definitivamente sotto il controllo dei conti di Tirolo che la ressero direttamente o per mezzo dei conti d'Arco sino alla sua distruzione avvenuta nel 1703 ad opera delle truppe franco-spagnole al comando del duca di Vendôme.

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