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Arboreto di Arco - Parco Arciducale

di Mercoledì, 08 Aprile 2015 - Ultima modifica: Martedì, 24 Novembre 2015
Arboreto di Arco

L'Arboreto di Arco è un lembo dell'antico Parco Arciducale, che fu creato dall'Arciduca Alberto d'Asburgo nei pressi della Villa Arciducale intorno al 1872. Negli anni ‘60 vennero realizzati i "paesaggi vegetali in miniatura", che richiamano gli ambienti di origine delle piante: oasi e vialetto di palme, boschetto di conifere, giungla di bambù, macchia mediterranea, piante utili subtropicali, piante asiatiche, limonaia, stagno, pendio delle ginestre. Con la ristrutturazione del 1993 l’Arboreto viene dotato di etichette e tavole informative in tre lingue, e diventa sezione staccata del Museo Tridentino di Scienze Naturali di Trento.

L’Arboreto è ricco di maestosi e spettacolari monumenti vegetali ultrasecolari: i cipressi californiani e i lecci presso l'ingresso, la sequoia sempreverde, il Cipresso di Lawson, l'albero dei mammouth. Grazie al clima mite dell’Alto Garda, vi crescono oltre 150 specie di alberi e arbusti provenienti da tutto il mondo, con prevalenza di piante mediterranee e subtropicali. Nell’Arboreto si svolgono importanti ricerche sul rapporto tra piante e clima.

L'Arboreto è un vero e proprio paradiso botanico per i numerosi visitatori, e in pochi anni è diventato un centro didattico conosciuto a livello internazionale. Viene visitato annualmente da migliaia di studenti, che seguono interessanti e divertenti programmi educativi.

Tipologia di luogo
Collocazione geografica

Riferimenti:

di Martedì, 21 Febbraio 2012

Làghel è soprattutto un interessante fenomeno carsico. Al centro della valletta, con piogge abbondanti e ravvicinate, si forma un piccolo lago che poi scompare. Le acque stagnanti sono assorbite da un inghiottitoio e vanno ad alimentare una sorgente sottostante.

Si può raggiungere percorrendo da Arco via Fossa Grande, o via Stranfora, in direzione del Parco Arciducale, di Villa Palma e Villa Rosa. Un itinerario di media difficoltà, breve, ma con una salita, che conduce nella splendida valle di Làghel a nord dell'abitato di Arco, fuori dai circuiti trafficati. Laghel è caratterizzata da un paesaggio mediterraneo, grazie al suo microclima che consente lo sviluppo di olivaie, viti, pino nero e lecci. Ci si immerge nell'olivaia ed a piedi si percorre la salita con i capitelli della Via Crucis fino al Santuario.

Nei pressi della Chiesa parte anche il comodo sentiero per il Monte Collodri.

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