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Aree Tematiche

Gestione delle sanzioni

L'ufficio verbali è competente sulla gestione delle pratiche relative alle violazioni al Codice della Strada, nonché alle violazioni amministrative di norme e regolamenti locali.

L'ufficio si trova a Riva del Garda in via San Nazzaro n. 82.

L'apertura al pubblico è dal Lunedì al Venerdì dalle ore 8:30 alle ore 12:30, esclusi i festivi.

Allo sportello possono essere chieste informazioni generali nel caso di assenza del personale interno preposto.

Referenti:

  • Violazioni Codice della Strada:
    • Ispettore Marchiori Mariavittoria
  • Violazioni Amministrative:
    • Ispettore Vivori Giorgio

e-mail Corpo di Polizia Locale: polizialocale@comune.rivadelgarda.tn.it

A seguito della contestazione o notificazione di verbali di violazione nei quali sia previsto l'obbligo di portare in visione documentazione, l'utente deve presentare i documenti mancanti presso un organo di polizia. A tal fine può recarsi presso qualsiasi ufficio di polizia (Polizia Stradale, Polizia di Stato, Carabinieri, Polizia Locale, ecc) con il verbale di intimazione e con l'originale del documento richiesto.
L'ufficio presso cui viene presentato il documento provvede a rilasciare ricevuta della presentazione e ad inoltrare successivamente la documentazione all'organo richiedente.
E' importante rispettare la data indicata di scadenza dell'intimazione (solitamente entro 20 giorni dalla notifica) per non incorrere nella violazione dell'articolo 180 comma 8 del CdS.

L'utente a cui è notificato l'obbligo di dichiarare i dati di chi conduceva il veicolo al momento della violazione, compila il modello allegato al verbale notificato e lo consegna/spedisce direttamente all'organo che lo ha richiesto.
Il modello non può essere consegnato a qualsiasi ufficio di polizia per l'inoltro.
In caso di mancata presentazione dei dati richiesti, l'utente incorre nella violazione dell'articolo 126 bis comma 2 del CdS.

L'ufficio non dispone di servizio cassa.

In caso il veicolo sia sottoposto a fermo amministrativo è necessario prendere contatto al più presto con l'ufficio per verificare quali documenti necessitano e redigere gli atti conseguenti.

In caso il veicolo sia sottoposto a sequestro amministrativo è necessario prendere contatto al più presto con l'ufficio per verificare quali documenti necessitano e redigere gli atti conseguenti.

E’ noto che sia spiacevole tornare a casa e trovare nella propria cassetta delle lettere una sanzione amministrativa che di seguito chiameremo “multa”, come è brutto anche ritrovarsi una “multa” sul parabrezza per aver parcheggiato in divieto di sosta. Se il cittadino-trasgressore ritiene che la sanzione accertata dalla Polizia Locale Alto Garda e Ledro o dagli ausiliari alla sosta sia ingiusta o la segnaletica sbagliata: può presentare un ricorso.

Ogni verbale in violazione a regolamenti e/o ordinanze sindacali (escluse quelle in materia di circolazione stradale) e/o alcune leggi provinciali, deve essere notificato, per quanto possibile, al momento dell’accertamento, qualora ciò non sia possibile, la notifica deve essere effettuata ENTRO NOVANTA GIORNI, dall’accertamento, se il trasgressore è residente in Italia.

Dopo la notifica del verbale, il trasgressore ha due possibilità:

  1. pagare quanto indicato nel verbale
  2. proporre ricorso.

Ogni verbale ha riportato nel corpo stesso le indicazioni per presentare ricorso e scritti difensivi oltre ad indicare quale è l’Autorità competente [Sindaco – Prefetto/Commissario del Governo per la Provincia di Trento – Presidente Giunta Provinciale – C.C.I.A.A.] a ricevere detti scritti.

Il ricorso con gli eventuali scritti difensivi va presentato all’Autorità competente, deve essere depositato o spedito a mezzo A.R. entro TRENTA GIORNI dalla notifica del verbale, per evitare l’inammissibilità.

Il ricorso deve contenere oltre al riferimento al verbale le motivazioni per le quali si chiede l’annullamento.

Nel ricorso è facoltà del ricorrente chiedere di poter essere sentito dal responsabile del procedimento per meglio specificare i motivi della richiesta di archiviazione.

Nel caso specifico delle Amministrazioni Comunali e/o Comunità di Valle, il ricorso viene trasmesso al Sindaco/Dirigente competente, il quale convoca, solo se richiesto, il ricorrente per sentirlo al fine di capire meglio i motivi della richiesta di archiviazione.

Dopo l’audizione, se richiesta, il Sindaco/Dirigente responsabile, sentito sia l’ufficio accertatore sia l’ufficio competente per materia e sia l’ufficio legale, ove esista, decide il provvedimento da adottare che può essere di:

  1. archiviazione
  2. emissione di ordinanza ingiunzione per un importo compreso tra il minimo ed il massimo previsto dalla violazione;

L’ordinanza–ingiunzione deve essere notificata entro 5 anni dall’accertamento, pena la decadenza dello stesso accertamento; contro l’ordinanza ingiunzione è ammesso ricorso, ai sensi dell’art. 6 del D.Lgs. 150/2011, specificatamente in riferimento della materia (espressamente indicato nella stessa ordinanza), a:

  1. Giudice di Pace di Riva del Garda
  2. Tribunale di Rovereto

Qualora non venga effettuato il pagamento né proposto ricorso l’Ente competente emette ingiunzione fiscale per la riscossione coattiva.