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Aree Tematiche

Pubblici esercizi

Allo stato attuale la competenza per l’esercizio di attività di somministrazione di alimenti e bevande è di spettanza del Comune in cui si svolge l’attività e per ogni informazione o pratica amministrativa ci si deve rivolgere all’Ufficio Attività Economiche del rispettivo Comune. La legge di riferimento è la legge provinciale 9 del 14 luglio 2000 e relativo regolamento di esecuzione.

ORARI DI APERTURA

Gli orari di apertura sono disciplinati, in relazione alle diverse tipologie, con l’articolo 18 del Regolamento di esecuzione e gli esercenti hanno la facoltà di scegliere l’orario di apertura entro i limiti stabiliti:
esercizi per la somministrazione di pasti → non prima delle ore 07.00 e non dopo le ore 03.00
esercizi per la somministrazione di bevande → non prima delle ore 06.00 e non dopo le ore 02.00;
esercizi nei quali la somministrazione viene effettuata congiuntamente ad attività di spettacolo, trattenimento e svago → non prima delle ore 08.00 e non dopo le ore 04.00
L’accesso del pubblico è consentito fino all’ora prevista per la chiusura.
Lo sgombero del locale deve essere effettuato:
nella mezz’ora successiva all’orario di chiusura, durante la quale non è consentito somministrare, per gli esercizi di somministrazione bevande,
nell’ora successiva all’orario di chiusura, durante la quale è possibile completare la somministrazione dei pasti già iniziati, per gli esercizi di somministrazione pasti.

CHIUSURE TEMPORANEE

Per le chiusure fino ad OTTO giorni, non serve effettuare alcuna comunicazione al Comune competente per territorio,
Per le chiusure comprese superiori ad OTTO giorni consecutivi deve essere data comunicazione preventiva, salvo cause di forza maggiore, al Comune competente per territorio, per iscritto e con l’indicazione della durata della chiusura, la comunicazione deve essere presentata almeno CINQUE giorni prima dell’inizio del periodo di chiusura.

RIPOSO SETTIMANALE

La scelta del riposo settimanale deve essere preventivamente comunicata per iscritto al Comune Competente per territorio, e non può coincidere con quella attuata dai due esercizi della stessa sottotipologia più vicini.
Si precisa che gli esercizi di somministrazione alimenti e bevande aperti al pubblico POSSONO , a discrezione del titolare, osservare il riposo settimanale. (art. 21 L.P. 9/2000)
ALCOL : divieti e limitazioni

Divieto di somministrazione e vendita AI MINORI

Fermo restando quanto stabilito dagli artt. 689 e 691 del Codice Penale, è vietata la vendita e la somministrazione in tutti gli esercizi di somministrazione, ANCHE A CARATTERE TEMPORANEO, nonché l’offerta anche a titolo gratuito o di assaggio, di bevande alcoliche a soggetti minori di anni 18 , si precisa che l’esercente può esigere la visione di un documento di identità atto a comprovare l’età, in caso di mancata esibizione la vendita è RIFIUTATA.
Tale divieto deve essere reso pubblico mediante l’apposizione di apposti cartelli (art 2 c.1 legge provinciale 19/2010).
È fatto divieto di somministrazione e vendita dopo le ore 2.00 nei locali pubblici con trattenimento e svago musicali e danzanti.

ALCUNE INDICAZIONI ULTERIORI

La licenza/autorizzazione/DIA/SCIA comprende l’autorizzazione all’istallazione e all’uso di apparecchi radiotelevisivi, mangianastri e juke-box, all’istallazione e all’uso di flipper, calcetti, videogiochi e simili fino ad un massimo di cinque apparecchi da gioco complessivi, fatte salve, ovviamente, le disposizioni del TULPS.
Inoltre la possibilità di effettuare piccoli intrattenimenti musicali senza ballo e di trasmettere eventi sportivi e vari, anche su reti codificate, (fatto salvo il pagamento delle relative imposte), in sale con capienza e afflusso non superiore a 100 persone dove la clientela accede normalmente per la consumazione purché non siano apprestati elementi atti a trasformare l’esercizio in un locale di pubblico spettacolo o trattenimento e purché non sia previsto un biglietto di ingresso o comunque un aumento del prezzo delle consumazioni.
Gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande aperti al pubblico hanno facoltà di vendere per asporto i prodotti che sono autorizzati a somministrare.
Deve essere consentito l’uso gratuito dei servizi igienici ai clienti che fruiscono del servizio di somministrazione offerto dall’esercizio.

Pubblici spettacoli - trattenimenti

Per l’effettuazione di pubblici spettacoli o trattenimenti con ballo o senza ballo con oltre 100 persone, serve la relativa autorizzazione della Polizia Amministrativa della PAT di Trento; la stessa autorizzazione serve qualora si intenda trasmettere immagini televisive con un pubblico superiore a 100 persone o con un biglietto di ingresso o con un aumento del prezzo delle consumazioni.

Attività rumorosa

Fatti salvi i principi contenuti nella legge quadro 447/1995 e nell’articolo 659 del codice penale, qualora l’esercente intenda superare i limiti temporali o sonori imposti dall’Amministrazione Comunale necessita il possesso di una deroga specifica rilasciata appunto dal Comune; se tale superamento è una conseguenza della effettuazione di spettacoli e/o concerti oltre alla deroga rumori necessita il possesso di apposita autorizzazione rilasciata dalla PAT – Polizia Amministrativa, si specifica che il possesso dell’una non esime dall’ottenere l’altra.

ESPOSIZIONE DOCUMENTAZIONE OBBLIGATORIA

Di seguito si segnalano alcuni documenti che debbono essere esposti o all’ingresso del pubblico esercizio o al suo interno ma in un luogo facilmente visibile ed accessibile:

Giorno di riposo → all’ingresso,
Orario scelto → all’ingresso,
Copia orario depositato in Comune di competenza → all’interno, in luogo facilmente accessibile e visibile,
Classificazione (stelle) → all’ingresso,
Insegna dell’esercizio → all’esterno,
Tipologia dell’esercizio → all’esterno,
Listino prezzi → all’esterno se somministrazioni pasti, all’interno in luogo ben visibile negli altri casi,
Tabella giochi proibiti → all’interno, in luogo facilmente accessibile e visibile,
Divieto di fumo → all’interno, in luogo facilmente accessibile e visibile,
Divieto vendita alcool ai minori → all’interno, in luogo facilmente accessibile e visibile, preferibilmente nei pressi del banco bar.

ORARI PER LE ATTIVITA’ DI COMMERCIO E SOMMINISTRAZIONE ALIMENTI E BEVANDE

Si informa che dal 16 maggio 2013 è in vigore la legge provinciale 15 maggio 2013 n. 9, ed in particolare l'articolo 11 che ha introdotto modifiche alle leggi provinciali n. 17/2010 "Disciplina sull'attività commerciale" e n. 9/2000 "Disciplina dell’esercizio dell'attività di somministrazione alimenti e bevande".
Con le modifiche alle citate leggi provinciali sono state inserite norme transitorie che SOSPENDONO PROVVISORIAMENTE l’applicazione delle disposizioni provinciali che riguardano gli orari di apertura e connesse deroghe per chiusure domenicali e festive, sia per gli esercizi di commercio al dettaglio (di conseguenza anche per il commercio itinerante) che per quelli di somministrazione di alimenti e bevande.
Pertanto gli esercenti, dal 16 maggio 2013 e fino a diversa previsione della legge provinciale, determinano liberamente gli orari di apertura e chiusura al pubblico dei propri esercizi, nel rispetto della disciplina vigente in materia di lavoro e, in particolare, delle disposizioni relative all’orario notturno, festivo e ai turni di riposo.
Gli esercenti sono tenuti a rendere noto al pubblico mediante cartelli o altri idonei mezzi d’informazione, l’orario di apertura e chiusura dei propri esercizi.
Non vi è alcun obbligo a comunicare detto orario all’Amministrazione Comunale di competenza, e sembra certo che l’orario può essere variato ogni giorno, fatto salvo l’obbligo di avvisare preventivamente il pubblico con cartelli.
E’ fatto salvo il potere di adottare, sulla base della normativa vigente, provvedimenti amministrativi in materia di tutela dell’ambiente, della salute, della quiete pubblica, dell’ordine pubblico e della pubblica sicurezza.

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