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Sistema Ponale, apertura il 24 marzo

di Lunedì, 19 Marzo 2018
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Illustrato questa mattina, presso la sede di Garda Trentino spa, lo stato dei lavori in previsione dell'apertura di sabato 24 marzo del «Sistema Ponale - sentiero alpino percorribile anche da mountain bike». 

Tutto pronto per l’apertura del «Sistema Ponale - sentiero alpino percorribile anche da mountain bike» in programma sabato 24 marzo alle ore 10.00. Non un’inaugurazione vera e propria, come già annunciato, ma una prima apertura, in attesa che vengano completati i lavori di mitigazione del rischio nel corso del 2018 e nella prima parte del 2019 attraverso dei micro-cantieri. È stato infatti esposto nel corso di una conferenza stampa tenutasi questa mattina presso la sede di «Garda Trentino spa» a Riva del Garda lo stato dei cantieri e le prossime chiusure del sentiero. La prima è prevista il prossimo 9 aprile con riapertura il 21 dello stesso mese. All’appuntamento di sabato è altresì annunciata la presenza del Presidente della Provincia Autonoma di Trento Ugo Rossi.

Alla conferenza stampa di questa mattina erano presenti il presidente della Comunità Alto Garda e Ledro Mauro Malfer, il presidente di «Garda Trentino spa» Marco Benedetti, l’Assessore alla cultura, cooperazione, sport e protezione civile della Provincia Autonoma di Trento Tiziano Mellarini, il sindaco di Drena e presidente della conferenza dei sindaci dell’Alto Garda e Ledro Tarcisio Michelotti, l’assessore del Comune di Riva del Garda Alessio Zanoni, l’assessore del Comune di Ledro Roberto Sartori, il presidente del Comitato «Giacomo Cis» Donato Riccadonna, l’architetto Gianfranco Zolin, Responsabile Servizio Pianificazione territoriale e Paesaggio della Comunità Alto Garda e Ledrol, ing. Ruggero Cazzolli, e il geometra Claudio Marconi, del Servizio per il sostegno occupazione e valorizzazione ambientale (S.O.V.A) della PAT.

«Se siamo arrivati a questo risultato è perché qualcuno nel 2004 si è fatto carico di un problema, e oggi siamo quindi pronti ad annunciare che sabato ci sarà l’apertura della Ponale - ha dichiarato il presidente della Comunità Alto Garda e Ledro Mauro Malfer -. Occorre sottolineare il grande impegno profuso da parte di tutti, c’è stato un gruppo eccezionale che, con grande determinazione, passione e professionalità, si è fatto carico di gestire questa partita. Ringrazio la parte politica, l’assessore Mellarini che ci ha supportato a 360 gradi, i tecnici, e le ditte, che saranno impegnate a portare a compimento questo grande lavoro. Non posso non ringraziare tutti i sindaci dell’Alto Garda e Ledro, anche quelli non direttamente interessati, i quali hanno da subito condiviso l’importanza di questo progetto, un patrimonio non solo dell’Alto Garda e Ledro ma di tutta Italia».

Un ringraziamento speciale, ha aggiunto Malfer, «anche a Garda Trentino che ha messo in campo un progetto che poi è stato implementato nel corso del tempo. Ricordiamo che quest’opera è frutto di un milione e mezzo di investimenti. Ringraziamo inoltre tutti i tecnici che hanno lavorato a questo progetto, a cominciare dall’avvocato Viola, all’ingegner Ruggero Cazzoli e all’ingegner Lorenzi; l’ingegner Antonio Lotti, responsabile per la sicurezza; il Comune di Riva del Garda con il supporto tecnico dell’ingegner Pellegrini e della dottoressa Cattoi; l’ufficio tecnico di Ledro; la struttura tecnica di Garda Trentino, nonché l’istituto Floriani e i suoi studenti e la Laba».

Le ditte impegnate nei lavori di mitigazione del rischio sono la «Edilcom» di Tione, l’Eurorock srl di Mezzacorona, Trasporti e Scavi di Andrea Zampedri, la ditta Bagozzi di Arco, la ditta Campostrini e la Incofil di Pergine.

«I lavori non sono ultimati - ha sottolineato Malfer - si tratterà di un’apertura soft. Abbiamo già previsto la chiusura il 9 aprile e la riapertura il 21, per permettere alla S.O.V.A di effettuare gli ultimi lavori di sistemazione del sentiero. Poi ci sarà un’ulteriore chiusura il 5 novembre 2018 per la definita riapertura il 1° marzo 2019. Sarà un percorso separato di biciclette e pedoni».

Costituita inoltre «Mondo Ponale», la nuova associazione ed ente gestore fondata da Garda Trentino spa, Comitato Giacomo Cis e Consorzio Turistico Valle di Ledro: «La nuova associazione - ha sottolineato Marco Bendetti, che è anche presidente del nuovo sodalizio - sarà a breve riconosciuta dalla Provincia. L’associazione ha già iniziato le prime analisi per il futuro. Stiamo inoltre lavorando a una valorizzazione del sentiero che arriva alla Casa della Trota».

«La soddisfazione è alle stelle - ha sottolineato il presidente del Comitato Giacomo Cis Donato Riccadonna - da innamorati, ovviamente, abbiamo dovuto rinunciare ad alcune cose. Noi abbiamo cercato in tutte le maniere di far presente l’anima e il cuore della Ponale. La Ponale, infatti, è un mondo a parte, a sé stante, strategico in vari periodi storici. Occorre puntare molto anche sui locali, non solo sul turismo». «Quasi due secoli fa, alcuni amministratori visionari decisero di togliere la Val di Ledro dall’isolamento - ha commentato l’assessore del Comune di Ledro Sartori -. Oggi come allora la Comunità Alto Garda e Ledro ha visto nella Ponale un’opera di interesse sovralocale e sovranazionale». «Sottolineiamo la grande collaborazione fra gli enti - ha affermato l’assessore del Comune di Riva del Garda Alessio Zanoni -. Il nuovo comitato gestore rappresenta una storia che deve continuare. La Ponale è un mondo, che non può essere equiparato né a un sentiero né a una ciclabile, è un qualcosa che va soprattutto protetto più che promosso». «Va sottolineata la saggezza da parte delle amministrazioni - ha osservato il sindaco di Drena Tarcisio Michelotti -. Occorre guardare oltre i confini e al di là degli interessi locali».

«La protezione civile non è solo emergenza - ha ricordato l’Assessore alla cultura, cooperazione, sport e protezione civile della Provincia Autonoma di Trento Tiziano Mellarini - all’interno dell’assessorato c’è un servizio di prevenzione rischi, preposto per la manutenzione e la cura del territorio. Ritengo che la sicurezza sia indispensabile e importante. Mettere a disposizione di centinaia di migliaia di appassionati del trekking e della Mountain bike una zona straordinaria, credo sia un preciso dovere della pubblica amministrazione. Qui si è agito in tempi molto stretti, un viatico che deve continuare anche in futuro, poiché c’è necessità di dare una risposta concreta ed efficiente come è stato in questo caso. La Ponale avrà bisogno di una continua manutenzione, quasi quotidiana», ha osservato.

«Noi ci siamo occupati della progettazione e di seguire le imprese che poi hanno effettuato gli interventi di manutenzione delle opere realizzate dall’Anas dalla nascita della Ponale alla metà degli anni ’80 - ha spiegato l’ing. Cazzolli -. Le opere avevano bisogno di essere riviste per quanto riguarda gli ancoraggi. Questi interventi sono stati divisi in due lotti, il primo che da Riva del Garda arriva al bar della Ponale è stato concluso nei tempi e nei modi previsti da parte della Edicolm. Contestualmente è partito il lavoro di sistemazione delle barriere del lotto 2, nel tratto che dal bar Ponale va alle gallerie. Il giorno in cui apriremo il sentiero a metà aprile anche questa partita sarà terminata. Questo per ciò che riguarda gli interventi di mitigazione del rischio dei versanti sovrastanti il sentiero. La seconda partita che andrà in campo nell’autunno prossimo sarà quella di sistemazione della volta delle gallerie».

La seconda parte dell’intervento sulla Ponale, realizzata dal Servizio per il sostegno occupazione e valorizzazione ambientale (S.O.V.A) della PAT prevede invece la sistemazione del sentiero, la posa della nuova segnaletica e sottoservizi e parapetti idonei alle caratteristiche di «Sentiero alpino percorribile anche da Mountain Bike».

L’importo complessivo degli interventi che si concluderanno a marzo 2019 è di 1.382.675,00 euro più 93.862,92 di somme a disposizione per un totale di 1.476.537,96 euro così suddivisi: 200.000,00 euro di Garda Trentino S.p.a; 428.862,96 euro della Comunità Alto Garda e Ledro - Fondo Strategico 2^ Classe di Azioni) oggetto di Accordo di Programma 2017; 300.000,00 euro del Servizio Sostegno Occupazione e Valorizzazione Ambientale della Provincia Autonoma di Trento più 100.000,00 euro della Comunità Alto Garda e Ledro; 297.675,00 del Comune di Ledro più altri 150.00,00 euro di finanziamento da parte della Comunità attingendo ai Canoni Ambientali.

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