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Sentiero Ponale, siglato il protocollo d'intesa

di Martedì, 31 Ottobre 2017
Immagine decorativa

Il sentiero alpino percorribile anche da Mountain Bike verrà chiuso per interventi di manutenzione ordinaria dal 6 novembre 2017 al 20 marzo 2018. 

È stata ufficializzato questa sera, martedì 31 ottobre 2017, presso la sede della Comunità Alto Garda e Ledro, la firma del Protocollo d'intesa del «Sistema Ponale - sentiero alpino percorribile anche da mountain bike» sottoscritto dall'Assessore alla cultura, cooperazione, sport e protezione civile della Provincia Autonoma di Trento Tiziano Mellarini, dal Presidente della Comunità Alto Garda e Ledro Mauro Malfer, dal Sindaco di Riva del Garda Adalberto Mosaner e da Marco Benedetti, Presidente di «Garda Trentino S.p.A». La Comunità, infatti, in accordo con i Comuni e la P.A.T., ha destinato parte del «Fondo Strategico Territoriale», II° Classe di Azioni, per finanziare interventi di manutenzione ordinaria lungo i collegamenti nell’area Ponale per un importo complessivo di euro 1.476.537,96. Sentiero che rimarrà chiuso dal 6 novembre fino al 20 marzo, con l'inizio dei lavori di manutenzione previsto per l'8 novembre, a ridosso della chiusura. Iniziati inoltre i contatti con il Dipartimento di economia dell'Università di Trento per valutare impatto economico delle oltre 450 mila presenze l'anno che il sentiero Ponale registra.

All'ufficializzazione della firma erano presenti, oltre all'Assessore provinciale Tiziano Mellarini e al Presidente della Comunità Mauro Malfer, il vice-presidente della Comunità Alto Garda e Ledro Carlo Pedergnana, il Vicesindaco del Comune di Riva del Garda Alessio Zanoni, Il Sindaco del Comune di Ledro Renato Girardi e l'assessore Roberto Sartori, il Vicesindaco del Comune di Arco Stefano Bresciani, Il Presidente della Commissione Urbanistica e per i temi ambientali della Comunità Giuliano Marocchi, Maria Demadonna, Presidente del Consorzio per il turismo della valle di Ledro, Alberto Bertolini, vicepresidente di Garda Trentino s.p.a, e l'architetto Gianfranco Zolin, Responsabile Servizio Pianificazione Territoriale e Paesaggio della Comunità. 

«Questo è un atto formale che sancisce il lavoro che ci ha visti impegnati per più di un anno - ha affermato il presidente della Comunità Mauro Malfer -. Questo protocollo d'intesa definisce in modo chiaro quello che è il sentiero alpino percorribile anche da mountain bike. Mi preme sottolineare che la Ponale fa parte in un sistema, un ambito strategico per il nostro territorio e per tutto il Trentino. Andremo a intervenire sui dispositvi passivi esistenti, dunque si tratta di una manutenzione ordinaria. Non parliamo di messa in sicurezza, infatti, ma di mitigazione del rischio». 

Secondo il piano temporale degli interventi, ha illustrato Malfer, «un primo lavoro interesserà il tratto che va dall'inizio del sentiero al bar, a cui seguirà un intervento per la parte più critica che fa riferimento alle volte delle gallerie» fino a «ai sottoservizi e la collocazione dei parapetti». «Non riusciremo a mettere in campo e ultimare tutti questi interventi per la fine di marzo 2018 - ha sottolineato il Presidente della Comunità - ma abbiamo già concordato con la Provincia che potremmo mettere in campo, nel corso della stagione, dei microcantieri. Pensiamo di chiudere tutta la nostra partita nel novembre 2018 con la posa dei parapetti. Va sottolineato che già giovedì in sede di Garda Trentino vi sarà l'apertura della busta per il primo lotto dei lavori».

«Ringrazio tutte le istituzioni che hanno condiviso questo percorso, dalle amministrazioni alla Comunità ai due enti che hanno la funzione di promozione del territorio - ha sottolineato l'Assessore Mellarini -. La Pat non poteva non essere al tavolo, sia in fase di valutazione sia di analisi della situazione per quanto riguarda il sentiero alpino, così com'è stato definito, dal punto di vista della sicurezza». Un sentiero, ha spiegato Mellarini, «che regala emozioni come poche località mondiali sono in grado di offrire. C'è e ci sarà la necessità di continuare quella manutenzione fatta di interventi meticolosi al fine di garantire quello che oggi il cittadino chiede, ovvero la sicurezza. Come assessorato di Protezione civile sovraintenderemo tutte le operazioni; credo che l'apertura del 20 marzo 2018 sarà rispettata».

«Quella strada, che risale al 1851 - ha ricordato il Sindaco di Ledro Renato Girardi - ha aperto la Val di ledro al mondo. Ora, dopo un periodo travagliato, a seguito della dismissione del 1995, il grande lavoro del presidente Malfer ha saputo mettere insieme tutti i pezzi sbrogliando la matassa legislativa, approvando un progetto che farà ripartire la nostra strada, dandole il lustro che merita» . Maria Demadonna ha poi sottolineato come la Ponale sarà «un veicolo anche culturale importantissimo».

«Qui si è creato un percorso valido, che ci mette al riparo da mille problemi che potevano sorgere - ha affermato il vicesindaco di Riva del Garda Alessio Zanoni -. Siamo contenti di aver collaborato come struttura comunale. Ora il sentiero della Ponale va promossa e proposta per quello che è. Non è l'anno zero, ma dobbiamo fare tesoro della sua storia». «Garda Trentino si messa a disposizione partecipando a questo gruppo e prendendosi delle responsabilità - ha dichiarato Alberto Bertolini -. La chiusura provocherà sicuramente qualche mugugno, nostro compito sarà quello di comunicare che la Ponale potrà essere fruita in modo migliore una volta ultimati i lavori».

In merito alla classificazione funzionale del percorso si conferma, sulla base della documentazione amministrativa esistente e sulla base degli elementi derivanti dallo studio realizzato dalla Comunità Alto Garda e Ledro, che esso costituisce un «sentiero alpino percorribile anche da mountain bike». Ai fini dell’adeguamento degli strumenti urbanistici, anticipando le indicazioni del Piano Territoriale della Comunità (PTC), il sentiero della Ponale sarà inserito con la definizione succitata. Questa indicazione del PTC sarà successivamente recepita nel Piano Urbanistico Provinciale e nei Piani Regolatori dei Comuni competenti territorialmente.

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