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Sentiero Ponale, riapertura il 12 aprile

di Giovedì, 17 Gennaio 2019
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L’incontro è servito per per fare il punto sullo stato delle opere di mitigazione del rischio del Sentiero Ponale e concordare il programma degli interventi per quanto riguarda il 2019-2020.

Collaborazione tra tutti gli enti e forte sinergia per preservare un bene prezioso non solo per l’Alto Garda e Ledro ma per tutto il Trentino: questo lo spirito della riunione sul tema del Sentiero Ponale svoltasi questa mattina presso la sede della Comunità Alto Garda e Ledro alla presenza dell’ing. Ruggero Cazzolli e del geom. Claudio Marconi del Servizio per il sostegno occupazione e valorizzazione ambientale (S.O.V.A) della PAT, del dott. Innocenzo Coppola (PAT), dell’assessore del Comune di Riva del Garda Alessio Zanoni accompagnato dall’ing. Sergio Pellegrini, dell’assessore del Comune di Ledro Roberto Sartori, del presidente di «Garda Trentino» e dell’associazione «Mondo Ponale» Marco Benedetti, oltre a l’ing. Antonio Lotti, la dott.ssa Giuseppina Zambotti e Giovanni Comunello. Per la Comunità Alto Garda e Ledro erano presenti all’incontro il Presidente arch. Mauro Malfer, Valerio Spagnolli, del Servizio Pianificazione Territoriale e Paesaggio e la dott.ssa Fiorenza Tisi.

L’incontro è servito per per fare il punto sullo stato delle opere di mitigazione del rischio del Sentiero Ponale e concordare il programma degli interventi per quanto riguarda il 2019-2020. Per la riapertura del sentiero, vista la mole dei lavori da portare a termine, i presenti hanno individuato la data del 12 aprile 2019. Attualmente il Servizio per il sostegno occupazione e valorizzazione ambientale (S.O.V.A) della PAT si sta occupando della sistemazione dei sottoservizi e della collocazione dei parapetti idonei alle caratteristiche di «Sentiero alpino percorribile anche da Mountain Bike». Altri lavori, coordinati dalla dott.ssa Zambotti riguardano invece il consolidamento delle volte delle gallerie.

Per quanto concerne i finanziamenti, la Comunità Alto Garda e Ledro attende i 500.000 euro di contributi chiesti alla PAT, attraverso il comune capofila (Riva del Garda), necessari la sistemazione dell’immobile soprannominato «casermetta», ove saranno collocati i servizi igienici e il magazzino; altre risorse saranno destinate alle opere di mitigazione del rischio. «Stiamo aspettando la conferma di questo finanziamento da parte della nuova giunta provinciale - osserva il Presidente Mauro Malfer - ma siamo fiduciosi. La Ponale non riguarda solo l’Alto Garda e Ledro ma tutto il Trentino, è una risorsa strategica fondamentale per il turismo provinciale».

Oltre ai 500.000 euro di contributo provinciale, lo scorso agosto, la Comunità Alto Garda e Ledro e i sette comuni hanno concordato lo stanziamento di altri 160.000 euro per interventi di mitigazione del rischio e manutenzione straordinaria del Sistema Ponale. Per il 209-2020 verrà inoltre presentato, in accordo con la S.O.V.A, un progetto relativo alla manutenzione del verde, che vedrà coinvolto il «Progettone». Accanto a questo, è al vaglio la possibilità di assumere del personale qualificato di supporto al Sentiero, da impiegare tutto l’anno.

«L’anno prossimo ci saranno altre chiusure di tre o quattro mesi - sottolinea il Presidente Mauro Malfer - ma con questi interventi supereremo uno degli step fondamentali per governare e mitigare il rischio. In piena sinergia e in un’ottica di totale collaborazione fra enti, è stato fatto davvero un ottimo lavoro, con grande passione da parte di tutti. Se vogliamo tenere quel sentiero in determinate condizioni ci vuole impegno costante e una manutenzione ordinaria. Non possiamo calare l’attenzione, è troppo importante».

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