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Processo partecipato per la costruzione del Piano Sociale

di Venerdì, 29 Dicembre 2017
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La Comunità Alto Garda e Ledro nel mese di novembre ha terminato il ciclo di incontri finalizzati alla costruzione del Piano Sociale della Comunità Alto Garda e Ledro 2017-2020 che conterrà la rilevazione aggiornata dei bisogni sociali del territorio dell’Alto Garda e Ledro.

La Comunità Alto Garda e Ledro nel mese di novembre ha terminato il ciclo di incontri finalizzati alla costruzione del Piano Sociale della Comunità Alto Garda e Ledro 2017-2020 che conterrà la rilevazione aggiornata dei bisogni sociali del territorio dell’Alto Garda e Ledro, l'analisi delle risorse presenti e le proposte/azioni da consolidare e innovative da attivare a partire dal prossimo anno a risposta dei bisogni sociali rilevati. Agli incontri, ben 16 quelli effettuati nel 2017, hanno partecipato 77 persone esterne - provenienti dal mondo del volontariato, delle associazioni e delle cooperative - e 17 interne del Servizio Socio Assistenziale portando preziosi contributi tecnici.

Le tappe dello svolgimento del processo partecipativo relativo alla costruzione di proposta di Piano Sociale - che dovrà passare al vaglio del Consiglio di Comunità - sono previste dalla L.P. 13/2007 “Politiche sociali nella Provincia di Trento”: La Comunità Alto Garda e Ledro, a seguito della pubblicazione delle linee guida, dopo una prima fase di formazione organizzata dalla Provincia - Servizio Politiche Sociali, alla quale ha partecipato il personale del Servizio Socio Assistenziale, ha dato avvio al processo di costruzione del piano sociale di comunità, strumento di programmazione delle politiche del territorio, e all’attivazione dei processi di partecipazione istituendo il Tavolo Territoriale, organo consultivo e propositivo per le politiche sociali locali (deliberazione del Consiglio della Comunità Alto Garda e Ledro n. del 7 marzo 2017 ). Il Tavolo ha valutato necessario a sua volta coinvolgere e favorire la partecipazione di tutti i soggetti che sono attivi nella comunità e dare pertanto attivazione a Tavoli Tematici/gruppi di approfondimento che hanno permesso di analizzare aree di bisogni e risorse del territorio, allargando il coinvolgimento e i punti di vista, negli ambiti definiti dalle linee guida provinciali: Lavorare, Educare, Abitare, Fare Comunità.

Tra i bisogni sociali del territorio dell’Alto Garda e Ledro vi sono alcune tematiche particolarmente rilevanti, come l’instabilità matrimoniale: come dimostrano le statistiche, infatti, l’Alto Garda e Ledro ha un indice di instabilità matrimoniale pari al 4,1% , il più alto di tutta la provincia (il dato viene calcolato come rapporto fra numero di residenti divorziati e maggiorenni). L’Alto Garda e Ledro, inoltre, è il territorio, sulla base dei dati rilevati dai dati dei comandi Carabinieri, al secondo posto in Trentino come incidenza di denunce di violenza verso le donne sul numero delle cittadine residenti.

«Ringraziamo i numerosi partecipanti agli incontri - osserva l’assessore alle politiche sociali della Comunità Alto Garda e Ledro Patrizia Angeli - è stato un percorso molto positivo perché testimonia quante persone abbiano a cuore la propria comunità locale. Ringraziamo tutto il mondo del volontariato, che ci sta dando una mano a trovare risposte concrete ed immediate ai bisogni sociali. Alcune situazioni e criticità del nostro territorio le conoscevamo, ma queste ora sono state esplicitate in maniera scientifica ed esplicita. Ora bisognerà integrare servizi già esistenti consolidando e rafforzando quella che è la comunicazione in ambito sociale, ampliando le azioni sulla cosiddetta ‘fascia grigia’, ossia la fascia del disagio non ancora conclamato, sperimentando inoltre azioni innovative come il cohousing per anziani. Questo percorso - afferma Angeli - dimostra che la politica non rincorre i problemi ma è pronta ad affrontare seriamente le tematiche».

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