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"Piano B", nuovo logo e nome per il Piano Giovani

di Giovedì, 01 Giugno 2017
Immagine decorativa

Il Piano Giovani Alto Garda e Ledro cambia veste e si presenta con un nome tutto nuovo e un logo innovativo. Presentate in conferenza stampate tutte le ultime novità. 

"PIANO B", perché i tempi impongono un giro di vite, un reset per ritrovare lo slancio.
 Come auspicato dalla stessa Assessora provinciale Sara Ferrari, attualmente impegnata nella definizione di una nuova legge giovani che dovrebbe significare soprattutto per i piani meno burocrazia e più visione strategica (policy).

 E' questo il nome del nuovo Piano giovani Alto Garda e Ledro presentato, insieme al relativo logo, durante la conferenza stampa svoltasi mercoledì pomeriggio negli spazi del centro giovani «Cantiere 26» di Prabi, ad Arco.

Presenti il referente istituzionale e assessora della Comunità Alto Garda e Ledro Patrizia Angeli e gli assessori alle politiche giovanili del Comune di Arco, Silvia Girelli, e Luisa Rigatti, del Comune di Nago-Torbole, oltre al referente tecnico-organizzativo del Piano Giovani di zona, Francesco Picello e il portavoce del Tavolo giovani Lorenzo Carmellini.

«Abbiamo voluto dare spazio ai giovani attraverso il relativo tavolo - ha spiegato l'assessora Angeli - da cui è stato individuato un portavoce, Lorenzo Carmellini, che può presenziare alle riunioni del tavolo istituzionale dove sono presenti tutti gli assessori dei vari comuni. Questo è un salto di qualità importante: i giovani sono quelli che, a tutti gli effetti, ci danno gli input migliori. Il nuovo logo e il nome, Piano B, sono frutto di un percorso e di un pensiero. Ringraziamo tutti quelli che hanno presentato i loro progetti e hanno aderito al Piano giovani. Quest'anno vogliamo dare qualcosa in più, proprio perché i tempi stanno cambiando. Auspichiamo che le associazioni che propongono vogliono proporre progetti si rivolgano al nostro sportello, che fornisce pieno supporto».

«La prospettiva - ha sottolineato Francesco Picello - è che i piani diventano più semplici sotto il profilo burocratico ma abbiano una visione. Il Piano B rappresenta le strade alternative che i giovani hanno dovuto intraprendere in questi anni dopo l'inizio della crisi, una direzione grazie alla quale si sono realizzati. Il piano vuole adeguarsi ai tempi, per questo è tempo di presentarsi sotto una nuova veste e con un modo di comunicare diverso, anche attraverso l'uso dei social network. Questo anno il nostro impegno è lanciare il prima possibile il Piano giovani 2018 e dare il massimo supporto». «Invitiamo le associazioni a rivolgersi allo sportello - sottolinea l'assessora Rigatti - al fine di verificare se i progetti soddisfano ai requisiti necessari richiesti dalla legge provinciale». «Insieme al Tavolo giovani - ha spiegato Lorenzo Carmellini - abbiamo scelto una direzione da prendere dal punto di vista comunicativo e il risultato è stato il Piano B. Un nome che corrisponde alle peculiarietà del nostro tempo; volevamo un Piano giovani fresco, ironico, vicino alla gente, da qui anche la scelta del logo». «Il Piano - osserva l'assessora Silvia Girelli - dà l'opportunità ai giovani di fare esperienza, valorizzare ed esprimere le proprie competenze nei vari settori oltre a piccoli lavori retribuiti».

Il Piano B

Dal primo Piano Giovani del 2007 sono passati ben dieci anni (gloriosi) e la nostra Comunità ha avuto il piacere di collaborare con moltissime associazioni che hanno reso possibili centinaia e centinaia di progetti, molti dei quali sono ancora impressi nella memoria. Un capitale sociale immenso di cui andare fieri.


In dieci anni molto è cambiato. Vi è stata la crisi e con essa l'esperienza di un'intera generazione di giovani che ha dovuto fare i conti con la necessità di immaginare e lanciarsi in strade alternative. Nel frattempo l'Unione Europea ha dato dei riferimenti fondamentali sullo youth work e su ciò che lo caratterizza, ponendo l’attenzione sull’importanza di prendere i giovani sul serio, intravedere in loro gli adulti che saranno e su ciò fare leva.
Le motivazioni delle persone sono mutate così come la percezione del proprio tempo libero: il significato di essere volontario, di far parte di un'associazione non è più lo stesso.
E non possiamo dimenticarci che in questi dieci anni sono letteralmente esplosi i social network e con essi si sono aggiunti nuovi modi di comunicare e condividere. I giovani chiedono molta concretezza, apprezzano comunicazioni dirette, brillanti, preferibilmente simpatiche. Le risposte vanno date in tempi rapidi. I progetti devono essere semplici e a fuoco, proposti e organizzati in modo chiaro e quanto più possibile circoscritto. La chiarezza rispetto alle responsabilità e a chi decide cosa è una conditio sine qua non.

 Tutto ciò non può che determinare un riassetto del modo in cui possiamo fare politiche giovanili oggi, come enti pubblici e come associazioni. Politiche che costituiscano un’opportunità per tutti, anche per gli adulti, di coinvolgere quante più persone possibile nel ripensamento di ciò che la nostra comunità è e vorrà essere in futuro.
E rispetto a questo i giovani hanno molto da dire, anche perché spesso, per rompere gli schemi, bisogna avere il gusto del divertimento. 

Ed è quello che intende fare Piano B. Come?
1) essendo attivo tutto l'anno, al di là dell'uscita del bando annuale, attraverso un team di sportello a servizio dei progettisti ma anche promotore di tutta una serie di iniziative firmate Piano B (termina proprio oggi giovedì 1 la ricerca di un social media manager)
2) attraverso un tavolo giovani, aperto a tutti, in particolare agli under35, singoli e associazioni, sinceramente motivati a confrontarsi con punti di vista anche differenti e a mettersi in gioco in azioni di miglioramento del nostro territorio . Attivo da gennaio, in giugno il tavolo giovani si riunirà una volta alla settimana svolgendo i propri incontri ogni volta in una piazza di un comune diverso della Comunità. Obiettivo di questi mesi: sviluppare il tema dell’intergenerazionalità e realizzare in autunno un grande contest artistico sul tema;
3) attraverso un piano di comunicazione fresco e ironico, che avrà nella pagina Facebook (facebook/giovani.altogardaeledro) il suo canale d'eccellenza. Per averne un assaggio potete gustarvi la brochure dei progetti 2017 e il nostro nuovo logo animato.

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