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La comunità

Avviato il “Piano zanzara tigre 2018”

di Lunedì, 11 Giugno 2018
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Presentato in conferenza stampa il Piano zanzara tigre 2018 che vede impegnate le sette municipalità dell'ambito con il coordinamento e il sostegno della Comunità Alto Garda e Ledro. 

Nei giorni scorsi è stato avviato il “Piano zanzara tigre 2018”, che vede impegnate le sette municipalità dell'ambito (Riva del Garda, Arco, Nago-Torbole, Tenno, Ledro, Dro, Drena), in qualità di autorità preposte alle tematiche di carattere sanitario, con il coordinamento e il sostegno della Comunità dell'Alto Garda e Ledro, e attraverso l’incarico alla Fondazione Museo Civico di Rovereto per i monitoraggi e i controlli con larvicida biologico.

Il controllo entomologico e l’azione di contenimento della diffusione della zanzara tigre sono basilari per mantenere l'intensità dell'infestazione a un livello di disturbo accettabile dai cittadini e tale da ridurre al minimo non solo la molestia ambientale ma anche i rischi sanitari. La zanzara tigre è infatti un insetto di interesse sanitario, vettore di importanti malattie, quali la febbre emorragica e alcuni tipi di encefaliti, e anche se in Italia il rischio è molto ridotto, non si può tuttavia escludere del tutto. Ridurre il più possibile la presenza della zanzara con comportamenti adeguati sia da parte del pubblico che del privato è quindi di fondamentale importanza, sia per limitare i fastidi che i rischi sanitari.

Il Piano 2018 è ispirato alle indicazione espresse dal “Tavolo di coordinamento zanzara tigre e zanzare invasive” istituito nel 2017 con delibera della Giunta provinciale n. 696 del 05.05.2017 e coordinato dalla Fondazione Edmund Mach (FEM), al fine di coordinare le migliori strategie di mitigazione e controllo della zanzara tigre e delle altre zanzare invasive su tutto il territorio provinciale, in considerazione delle ricadute sia sotto il profilo sociale, turistico che di tipo sanitario. La Comunità Alto Garda e Ledro, quale realtà virtuosa già da tempo impegnata sul tema, è stata invita ad aderire al tavolo provinciale, assieme ad importanti istituzioni, tra cui APSS, MUSE, FMCR, FBK ecc.

Grazie all’intenso lavoro di coordinamento attivato dal gennaio scorso, il “Piano zanzara tigre 2018” è stato avviato già nel mese di maggio, con ampio anticipo rispetto agli anni precedenti. La maggiore tempestività degli interventi di contenimento dell’infestazione consentirà un migliore controllo ed è prevedibile una maggiore riduzione dell’infestazione stessa, con benefici riscontrabili nel corso di tutto l’anno.

I riscontri scientifici indicano che la situazione nell’Alto Garda e Ledro appare bene controllata, confermando il percorso virtuoso che si è inteso attivare affidando temporaneamente alla Comunità (dal 2014) il coordinamento di azioni di competenza dei Comuni, che sono le autorità sanitarie preposte.
La positività del lavoro svolto risulta evidente dai dati dei monitoraggi effettuati nel 2017 dalla Fondazione Museo Civico di Rovereto (FMCR), incaricata in virtù delle pluriennali e dimostrate competenze tecnico-scientifiche: nella relazione finale 2017 emerge infatti un dato confortante, posto che il superamento della soglia di 150 uova per controllo positivo - superamento che viene associato alla possibile “molestia” - è stato registrato in sole 6 stazioni di rilevazione, rispetto alle n. 61 totali che sono state monitorate.

Per il numero di azioni previste e per le risorse finanziarie messe in campo, il “Piano zanzara tigre 2018” risulta fortemente potenziato rispetto al 2017 e agli anni precedenti, grazie anche al coinvolgimento di ulteriori soggetti, e con diverse modalità organizzative.
Il progetto quadriennale 2014-2017 si era basato su finanziamenti messi a disposizione dai Comuni e gestiti dalla Comunità, che ha destinato al progetto personale provinciale specializzato nella propria disponibilità oltre che, nel 2017, l’automobile necessaria agli spostamenti sul territorio degli operatori messi a disposizione dal Servizio per il Sostegno Occupazionale e la Valorizzazione Ambientale della Provincia autonoma di Trento (SOVA) per le operazioni di monitoraggio e controllo.

Nel 2018 gli incarichi per le attività di monitoraggio e controllo vengono affidati direttamente dai Comuni, con una semplificazione amministrativa dei procedimenti necessari. Inoltre ciò consente una più stretta e immediata aderenza tra le azioni da mettere in campo e la volontà delle singole Amministrazioni comunali le quali, nel caso di malattie trasmesse da vettore, sono le autorità chiamate ad assicurare la tempestiva implementazione del piano di sorveglianza e controllo, secondo le linee guida del Ministero della Salute.

Nel 2018 l’impegno della Comunità è ulteriormente aumentato: è stata confermata la disponibilità di personale provinciale specializzato per il coordinamento del progetto, in misura superiore rispetto al 2017, ed inoltre, quale novità rispetto agli anni precedenti, vengono sostenute direttamente dalla Comunità, a carico del proprio bilancio, le spese per il car sharing necessario agli spostamenti degli operatori messi a disposizione del SOVA: quotidianamente su tutto il territorio, e settimanalmente a Rovereto per il necessario coordinamento con la FMCR.

Ecco in sintesi le azioni previste nel 2018 ed alcune indicazioni utili:

1. Monitoraggio e controllo con larvicida biologico.
Il monitoraggio e il controllo con larvicida biologico verranno effettuati con modalità analoghe agli anni precedenti, ma per un periodo di lunghezza superiore, ovvero si passerà dalle 16 settimane del 2017 alle 24 settimane del 2018, con un tangibile aumento del periodo in misura del 50%.
Gli incarichi perverranno conferiti dai Comuni direttamente alla Fondazione Museo Civico di Rovereto (FMCR), che si occupa anche della gestione dei due operatori messi a disposizione dal SOVA. L’anticipo dei trattamenti antilarvali è molto importante ai fini della riduzione dell’infestazione riscontrabile nel corso dell’anno.

2. Azioni informative: pubblicazione dei dati dei monitoraggi aggiornati settimanalmente sul sito della FMCR, con rappresentazione cartografica.
Sul sito della FMCR sarà possibile seguire l’andamento dei monitoraggi, con aggiornamenti settimanali.
L’attività di monitoraggio ha un sito dedicato all'indirizzo http://www.zanzara.fondazionemcr.it
I link utili sono i seguenti:
- Descrizione del monitoraggio
http://www.zanzara.fondazionemcr.it/zanz_context.jsp?ID_LINK=114516&area=227
- Database delle ovitrappole
http://www.zanzara.fondazionemcr.it/zanz_extsearch.jsp?ID_LINK=113214&area=227&id_schema=92
- Webgis
http://www.zanzara.fondazionemcr.it/zanz_context.jsp?ID_LINK=113215&area=227

3. Eventi informativi.
Nel corso della primavera/estate 2018 verranno organizzati due eventi informativi rivolti a tutta la cittadinanza, a cura degli esperti della FMCR, in data che sarà comunicata a breve.
In occasione dell’evento fieristico “Expo Riva Hotel 2018”, in data 4 febbraio 2018, è stato organizzato l’evento informativo rivolto agli operatori delle strutture ricettive, a cura della Comunità Alto Garda e Ledro e Fondazione Museo Civico di Rovereto, dal titolo “Lotta alla zanzara tigre. Osserva, segnala, previeni, intervieni”.

4. Car sharing per i due operatori SOVA.
Il costo del servizio di car sharing necessario agli spostamenti sul territorio dei due operatori messi a disposizione dal SOVA per i trattamenti antilarvali e coordinati dalla FMCR viene sostenuto dirrettamente dalla Comunità, al fine della implementazione e del potenziamento del piano. La modalità del car-sharing è stata scelta per la sua connotazione di mobilità sostenibile.

5. Ordinanza comunale condivisa.
Su sollecitazione della Amministrazioni comunali, è stato potenziato il coinvolgimento della Polizia Locale Intercomunale Alto Garda e Ledro, al fine di esercitare una azione di controllo unitario del territorio e l’applicazione delle buone pratiche. Grazie al positivo contributo del Comandante della Polizia Locale Intercomunale Alto Garda e Ledro è stata elaborata l’ordinanza unica “Provvedimenti per la prevenzione ed il controllo dell’infestazione della zanzara tigre (Aedes albopictus)” che è già stata adottata da tutti i Comuni. L’ordinanza condivisa rappresenta un valido strumento di coordinamento territoriale. E’ stato attivato un coordinamento diretto tra la FMCR, gli operatori del SOVA che presidiano il territorio e gli agenti della Polizia Locale referenti per la zanzara tigre, al fine di consentire interventi efficaci e tempestivi sopratutto nei confronti di privati cittadini e titolari di attività economiche non adempienti.

6. Richiesta di attivazione di un numero verde provinciale.
Nel mese di marzo è stata trasmessa all’Assessore alla salute e politiche sociali della Provincia Autonoma di Trento la “Richiesta attivazione di numero verde per informazioni in merito alla diffusione della zanzara tigre e alle relative implicazioni sanitarie” a firma dei Sindaci e del Presidente della Comunità. La richiesta è scaturita a seguito della necessità, da parte degli Uffici comunali, di poter fornire risposte adeguate, con la tempestività e la professionalità necessaria, rispetto ad un problema sanitario di livello globale, in continua evoluzione.
Per l’altissima frequentazione in termini di presenze turistiche, il territorio dell’Alto Garda e Ledro risulta particolarmente esposto all’invasione da parte di specie di insetti di interesse sanitario, quali le zanzare di origine asiatica, ed è quindi più sensibile, sia per la maggiore presenza di potenziali vettori di diffusione, sia per il maggior numero di persone esposte.

7. Coinvolgimento delle tre Reti di Riserve della Comunità.
Su iniziativa dell'Assessore all'Ambiente della Comunità Alto Garda e Ledro sono stati avviati i colloqui preliminari per esplorare la possibilità di attivare un coordinamento tra le tre Reti di Riserve della Comunità (Rete di Riserve Basso Sarca, Rete di Riserve Alpi Ledrensi, Parco Naturale del Monte Baldo) al fine di realizzare ulteriori azioni per il contrasto della zanzara tigre, a beneficio dei Comuni. Sono in corso di definizione le possibili modalità di compartecipazione al finanziamento delle azioni per il triennio 2018-2021, la quale va programmata con ampio anticipo.
Già nel corso del 2018 si prevede un tangibile riscontro in merito alla comunicazione da parte della Rete di Riserve Basso Sarca, che sosterrà la stampa dei depliant informativi.

8. Il pieghevole informativo “Zanzara tigre. Attività di controllo in Trentino” - edizione 2018 aggiornata.
Le azioni dei privati cittadini sono un fattore di primaria importanza: gli sforzi dell’ente pubblico non sono sufficienti a ridurre l’infestazione sotto i livelli di sopportabilità. Si raccomanda dunque l’intervento - quanto più organico e sistematico - di singoli cittadini e comunità nelle aree di propria competenza.
Un importante strumento informativo è costituito dal pieghevole informativo “Zanzara tigre. Attività di controllo in Trentino”, disponibile in formato digitale e scaricabile anche dal sito della Comunità, i cui contenuto sono stati implementati nel 2018 rispetto alla prima edizione del 2017.
Il pieghevole è frutto del lavoro svolto dal Tavolo provinciale di coordinamento zanzara tigre e zanzare invasive istituito nel 2017.
Il pieghevole riporta sinteticamente le informazioni necessarie per il riconoscimento della zanzara tigre (Aedes albopictus), descrive brevemente come vengono fatti i monitoraggi con le ovitrappole, elenca le “buone pratiche” che tutti i cittadini, oltre che le istituzioni, sono invitati ad attuare per ridurne la diffusione, e riporta i principi attivi dei prodotti larvicidi che ognuno può acquistare.

9. E’ importante l’azioni di tutti i cittadini! Le “buone pratiche”.
L’attività di disinfestazione da parte dei Comuni non è sufficiente ai fini del contenimento dei disagi; è necessario che la lotta alla zanzara tigre venga operata anche da parte dei privati cittadini, nelle aree di loro competenza.
Ecco le azioni che tutti i cittadini sono invitati ad attuare per ridurne la diffusione della zanzara tigre:
- tenere pulite caditoie e griglie, coprirle con rete a maglia fine o inserirvi regolarmente un prodotto antilarvale;
- coprire con coperchio o rete a maglia fine tutti i tipi di contenitori nei quali può accumularsi acqua (bidoni, secchi, vasche, piccole piscine, ecc.);
- vuotare settimanalmente sul terreno, o capovolgere se inutilizzati, annaffiatoi, vasi, sottovasi;
- se non si può svuotare l’acqua di piccoli contenitori (come ad esempio vasi e sottovasi nei cimiteri) introdurre un prodotto antilarvale o ancora riempire il vaso con sabbia e usare fiori finti almeno nella stagione estiva;
- favorire la lotta integrata con predatori naturali: ad esempio introdurre pesci ornamentali nelle fontane e nelle vasche dei giardini purché queste non abbiano scarico libero in torrenti o fiumi;
- non abbandonare né accumulare all’esterno oggetti che potrebbero diventare piccole raccolte d’acqua stagnante (bottiglie, lattine, bicchieri, tappi, copertoni ecc.), alla zanzara basta un tappo colmo d’acqua per riprodursi!

10. I prodotti larvicidi che ognuno può acquistare.
Le “buone azioni” sono imprescindibili ai fini di un positivo contrasto, oltre a ciò è possibile ricorrere a prodotti specifici. A proposito dei prodotti in commercio, si sottolinea l’importanza di richiedere espressamente i “larvicidi” i quali sono innocui per l’uomo e per l’ambiente. Ciò li differenzia sostanzialmente dagli “adulticidi”, che hanno un effetto più rapido ma temporaneo, ma che contengono principi attivi potenzialmente pericolosi per l’uomo e per l’ambiente, che vanno considerati strumenti straordinari di protezione dal rischio sanitario, il cui utilizzo può essere fatto dalle autorità competenti solo in caso di comprovata necessità e ricorrendo a ditte specializzate.
Nel sito dell'Azienda Sanitaria sono reperibili ulteriori informazioni.
Ecco i principi attivi ad azione larvicida più efficaci:
- Diflubenzuron
- Piryproxyfen
- Bacillus thuringensis var. israelensis (Bti)
- Bacillus thuringensis israelensis + Bacillus sphaericus (Bti + Bs)
- Film monomolecolari.
Tutti i prodotti larvicidi contenti questi principi attivi, reperibili presso le farmacie o altri rivenditori autorizzati, vanno usati e conservati seguendo le istruzioni del produttore, predisponendo tutte le adeguate misure di sicurezza.

Per ulteriori informazioni:

www.apss.tn.it
www.fmach.it
www.muse.it
http://newsletter.iss.it/zanzare/
www.fondazionemcr.it
www.zanzara.fondazionemcr.it

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