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Approvato lo Statuto della Comunità Alto Garda e Ledro

di Lunedì, 12 Giugno 2017
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Il Consiglio della Comunità ha approvato all'unanimità il nuovo Statuto. Più trasparenza, efficienza e partecipazione. 

Si è concluso pochi giorni fa, con l'approvazione all'unanimità in consiglio di Comunità, l'iter di approvazione del nuovo Statuto della Comunità Alto Garda e Ledro. Come richiesto dalla Provincia Autonoma di Trento, lo Statuto della Comunità doveva essere adeguato attraverso il lavoro della Commissione consuntiva Statuto e regolamenti - presieduta dal consigliere di maggioranza Gabriele Hamel - alle nuove normative (l.p 3/2006 e ss.mm, l.r. 11/2014, l.p 15/2015). Tappe salienti di un iter iniziato nel gennaio del 2016, l'approvazione, lo scorso 5 maggio, da parte della Commissione Statuto e regolamenti, del testo proposto dal presidente Hamel; la condivisione, lo scorso 5 giugno, dell'ordine del giorno comune sottoscritto da tutti i gruppi consiliari per agevolare il futuro di elaborazione del Regolamento per la Partecipazione popolare e la trasparenza, premessa per l'approvazione unanime del nuovo Statuto della Comunità Alto Garda e Ledro approvato venerdì 9 giugno.

La modifica dello Statuto allo scopo di favorire la partecipazione dei cittadini è andata ben oltre le richieste della Provincia Autonoma di Trento. E' uno Statuto più chiaro, con più partecipazione, che nasce da un lavoro condiviso: un documento che favorisce l'efficienza e la trasparenza della Comunità Alto Garda e Ledro, attento nei confronti delle donne, che guarda alle nuove generazioni. Attraverso il nuovo Statuto, la Comunità Alto Garda e Ledro si è dotata di ben dodici differenti istituti di partecipazione, caso unico tra le Comunità del Trentino (istanza, petizione, Consiglio di Comunità aperto, Assemblea cittadina di Comunità, istruttoria pubblica, Giornata della democrazia, Referendum propostivo, Referendum consultivo, Referendum confermativo statutario, Giornata della speciale Autonomia).

Il documento approvato all'unanimità dal consiglio, grazie al lavoro di mediazione di maggioranza e minoranze, prevede inoltre: le sottoscrizioni per indire referendum più basse di tutto il Trentino con il 4,5% dei cittadini iscritti alle listi elettorali, nel pieno rispetto della normativa regionale; il quorum referendario più basso della Provincia con il 20% di cittadini iscritti alle liste elettorali. In questo modo la Comunità Alto Garda e Ledro è una delle poche Comunità che rispetta alla lettera le statuizioni dell'articolo 77 della legge sull'ordinamento regionale dei comuni in materia di referendum popolare, la quale disciplina analogicamente gli istituti referendari anche per le Comunità di Valle. Viene inoltre modificato l'articolo 46 del nuovo Statuto in tema di norme procedurali referendarie: si dimezzano i termini che devono correre tra il deposito della proposta referendaria presso la segreteria della Comunità e l'iscrizione all'Odg del Consiglio della Comunità della nomina del comitato dei garanti per la decisione sull'ammissibilità dei quesiti referendari. Si velocizzano dunque i tempi e si favorisce l'efficienza del sistema di ammissione.

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