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Museo delle Palafitte - Molina di Ledro

di Lunedì, 30 Aprile 2012 - Ultima modifica: Mercoledì, 28 Dicembre 2016
Molina di Ledro, zona archeologica

Per poter rendere pubblica una sezione dei reperti provenienti dalla zona archeologica, negli anni '70, nasce il Museo delle Palafitte. Oggi, questa sezione tematica del Museo delle Scienze, espone oggetti di vita quotidiana di 4000 anni fa sullo sfondo dei resti dell’antico villaggio palafitticolo, in modo da rendere comprensibile la vita durante l’Età del Bronzo.

In anni recenti il Museo ha sviluppato una grande attitudine al dialogo con i visitatori, proponendo in luoghi attrezzati attività didattiche di grande successo, con laboratori di archeologia imitativa per le scuole e un programma di animazione estiva.

Tipologia di luogo
Collocazione geografica

Riferimenti:

di Venerdì, 24 Febbraio 2012

Tra foreste e pascoli si trova il Lago di Ledro: è situato a 650 m d’altitudine e presenta acque limpide in cui tuffarsi nelle calde giornate estive oppure dove praticare la pesca, la vela e altri sport acquatici.

Nasce da uno sbarramento morenico. La posizione in cui si trova la valle di Ledro, tra il clima mediterraneo del Garda e quello già alpino del lago d'Idro, rende la flora molto varia, spaziando dal leccio alla stella alpina e al nocciolo, dal pino silvestre all’abete bianco e, nel sottobosco, felci, frutti di bosco e funghi. Grazie alle sue acque balneabili, non troppo agitate dal vento, il Lago di Ledro è ideale per praticare differenti sport acquatici tra cui la canoa, il windsurf, la vela, il nuoto e la pesca.

Gli amanti della pesca trovano un ambiente adatto, ricco di fauna ittica. Tra i pesci comunemente pescati nel lago troviamo la trota, il persico, l'alborella, il coregone, la tinca, il luccio e qualche anguilla. Per pescare nel lago è necessario avere un permesso dietro presentazione della licenza governativa di pesca.

La storia del lago è antichissima tanto che nel 1929 l’abbassamento delle sue acque ha mostrato i resti di un villaggio palafitticolo dell'età del bronzo ora diventato Patrimonio dell’Unesco.

di Martedì, 21 Febbraio 2012

Il sentiero del Ponale collega Riva del Garda alla valle di Ledro. Scavata nella roccia nella seconda metà del 1800, la strada è stata dismessa dopo la realizzazione della nuova galleria vent’anni fa e, dal 2004 è stata trasformata in sentiero, dove è permesso transitare anche con le biciclette. Per le sue caratteristiche ambientali e storiche è uno dei più belli e conosciuti sentieri europei.


Si parte dal centro di Riva del Garda e, seguendo la costa dopo essere passati davanti alla storica centrale idroelettrica, dopo meno di un km, seguendo il segnavia D01 in direzione Ledro si abbandona l’asfalto e ci si trova già in mezzo al bellissimo percorso panoramico del Ponale, che si aggrappa alle pareti di roccia, a tratti perforandole con piccole gallerie. Dopo due km di leggera salita, la strada curva verso destra, sopra la baia dello sbocco della Valle di Ledro. Qui si separa il percorso per le mountain bike e quello a piedi. Attraversato un ponte un segnavia indica una scalinata che conduce verso una strada forestale: si entra nella Val di Ledro e, dopo un breve pezzo su asfalto, il percorso a piedi si riunisce a quello ciclabile. Si entra nel centro di Prè di Ledro ed inizia la salita che ci potra prima a Molina e poi al bellissimo Lago di Ledro, dove il museo delle Palafitte espone i reperti archeologici del noto insediamento preistorico.