Centri Aperti

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Coordinamento e gestione da parte di CASA MIA A.P.S.P.
Dott.ssa Marta Stanga - tel. 0464.576223 - marta.stanga@casamiariva.it
viale Trento 26, Riva del Garda
SONO ATTIVI  nella Comunità Alto Garda e LEdro i seguenti Centri aperi:
Centro Aperto Aretè  - Riva del Garda: si rivolge a minori tra i 5 e i 10 anni, tutti i pomeriggi dal lunedì al venerdì;
Centro Aperto Punto X  - Riva del Garda: si rivolge a minori tra gli 11 e i 14 anni, tutti i pomeriggi dal lunedì al venerdì;
Centro Aperto Cà del Nemoler  - Dro: si rivolge a minori tra i 6 e i 14 anni, in pomeriggi differenziati;
Centro Aperto Pietra  - Pietramurata: si rivolge a minori tra i 6 e i 14 anni, in pomeriggi differenziati;
Centri Aperti Kaleidos  - Ledro, Tiarno di Sotto e Molina: si rivolgono a minori tra i 6 e i 14 anni, in pomeriggi differenziati.
Centri Aperti Jenga  - Nago-Torbole: si rivolgono a minori tra i 6 e i 14 anni, in pomeriggi differenziati

In allegato la presentazione dei centri aperti estivi 2013 con informazioni su luogo, periodo, orari, fasce d'età dei bamibini/ragazzi.

Il sistema centri aperti  nasce nel 2007 come progetto sperimentale di raccordo e progettazione integrata tra risorse preventive a carattere diurno, destinate ad accogliere minori di età compresa tra i cinque anni di vita e l’adolescenza.
Sviluppa la propria azione sul territorio locale attraverso attività di carattere ludico-animativo ed educativo. Minori e famiglie, assumendo un ruolo di partecipazione e protagonismo, si relazionano tra loro e con altre agenzie educative locali per promuovere l’apporto partecipato in una visione di integrazione e reciprocità.

La progettualità educativa dei centri aperti prevede una serie di azioni  educative mirate, finalizzate:

•  alla promozione del benessere psico-fisico-sociale dei minori;
•  alla prevenzione primaria di forme di disagio personale e sociale;
•  a soddisfare, in raccordo e progettazione sinergica con il Servizio sociale,  la scuola, la famiglia e le altre agenzie educative del territorio, il bisogno di socializzazione naturalmente presente nei minori;
•  a favorire il senso di appartenenza al gruppo dei pari, il rispetto reciproco e la valorizzazione individuale;
•  a favorire, attraverso l’ascolto e la relazione educativa, lo sviluppo di nuove competenze relazionali;
•  a  promuovere ed incrementare opportunità di lavoro in rete.

La specificità dei centri consiste nel promuovere proposte che prevedono la compresenza di minori con condizioni personali e socio-culturali eterogenee: i bisogni ai quali questo servizio intende rispondere sono il bisogno di integrazione e socializzazione nel gruppo dei pari, di accompagnamento e stimolo nei compiti e nelle attività ludico-espressive, di confronto con modelli positivi di adulto in un ambiente che veicoli valori sociali (rispetto, partecipazione, inclusione, condivisione) ; il monitoraggio, con il supporto del servizio sociale, di situazioni potenzialmente critiche, che potrebbero nascondere bisogni particolari o disagio latente, consentono ai centri di rivelarsi “risorse ponte” per orientare la Famiglia e i Servizi verso percorsi o risorse che prevedono prese in carico più complesse ed individualizzate.

 Il Sistema Centri Aperti si delinea così come servizio a carattere preventivo che svolge anche attività di individuazione, osservazione ed eventualmente prima gestione di situazioni potenzialmente a rischio di disagio socio-familiare, in un lavoro di monitoraggio condiviso con il servizio sociale.

 Le attività  che i centri aperti mettono in campo sono:

  • EDUCATIVE
  • LUDICO-RICREATIVE
  • DI ACCOMPAGNAMENTO ALLO STUDIO (fascia medie)
  • DI SOCIALIZZAZIONE 
  • CREATIVO-ESPRESSIVE
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