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Comune di Riva del Garda

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Il Comune di Riva del Garda si trova all'estremità settentrionale del lago di Garda, ad un'altitudine di 70 metri sul livello del mare, ai piedi del Monte Rocchetta. A monte si apre la pianura del Basso Sarca. La città è ricca di tradizioni ed ha sviluppato una importante economia turistico-alberghiera. A ridosso del Golfo del Garda si trova l' antico nucleo abitato che presenta numerose testimonianze del proprio passato. La località turistica è centro congressuale e fieristico. Si pratica lo sport della vela, il surf e ampie spiagge sono riservate alle balneazione. Nei pressi delle montagne circostanti (Rocchetta, Brione ecc.) è possibile effettuare interessanti escursioni. Il centro della città, che si affaccia sul lago, è tutto un richiamo al passato, a cominciare dalla piazza III Novembre delimitata da costruzioni in stile lombardo-veneto e dove si trovano la Torre Apponale (eretta nel 1220), il Palazzo Pretorio (costruito da Cansignorio della Scala nel 1375) e il Palazzo del Comune (antecedente il 1200 e ricostruito dai Veneziani alla fine del Quattrocento). Poco distante si erge, a difesa del litorale, la Rocca (del 1124) oggi sede del Museo Civico e della Pinacoteca. Pregevoli gli esempi di architettura barocca rappresentati dalla chiesa dell'Inviolata e dalla chiesa dedicata a S.M. Assunta. Il porto industriale è stato costruito in epoca fascista attorno alla massiccia costruzione del "Forte San Nicolò", cerniera delle opere fortificate austriache del Brione: era collegato con il sovrastante "Forte Garda", con il "Forte S. Alessandro" e con un articolato sistema di batterie e trincee.
Breve storia: Nel 933 la località, in un documento carolingio che ne affida la giurisdizione ad Ottone (Re di Germania) e ai Vescovi di Verona, è citata come "corte di Riva sul lago Benaco". Nel 1027 Corrado il Salico l'affida alla Contea Vescovile di Trento, poi principato-vescovile. Ottenne autonomie e privilegi, ma subì numerose occupazioni: Ezzelino da Romano, gli Scaligeri (1262-1387), i Visconti di Milano (1388-1402) i Conti di Tirolo (1402-1141) e la Repubblica di Venezia (1141-1509), per tornare nuovamente sotto il dominio del vescovo di Trento con Bernardo Clesio. Saccheggiata nel 1703 dai francesi del Gen. Vendome, viene occupata nel 1796 dalle truppe napoleoniche e annessa dai francesi prima al Regno di Baviera (1806) e poi al Regno d'Italia (1810). Nel 1815 passava insieme a tutto il Trentino sotto l'amministrazione imperiale austriaca. Liberata dalle truppe italiane nel 1918, il 26 settembre 1920 veniva assegnata al Regno d'Italia. Notevole l'impulso turistico fin dalla fine del XIX° secolo, vivacizzato nel secondo dopoguerra da numerose manifestazioni a carattere nazionale e internazionale quali "La Vela d'Oro", "Riva Musica", "Expo Riva Schuh", "Expo Riva Hotel", "La notte di fiaba" e da numerose competizioni sportive.
Nei dintorni, a Varone in località "Foci" si trova l'ingresso alla cascata formata dal Rio Magnone (o Varone): una notevole massa d'acqua precipita in un orrido di 87 metri; a Pregasina, che merita una visita anche sola per la sua splendida posizione panoramica sul lago, è importante ricordare la presenza di un pregevole altare barocco conservato nell'antica chiesa di San Giorgio; a "San Tommaso" la chiesa è dedicata al vescovo e martire San Tommaso di Canterbury: fu costruita nel 1195 ed è un gioiello di architettura romanica; a "Campi" le case tradizionali sono alte, massicce con ampi monumentali ballatoi a loggiato e, a poca distanza dal paese, sulle pendici del Monte San Martino, sono stati rinvenuti oggetti preistorici ed i resti di un complesso edilizio di forma quadrangolare di 50 metri circa per lato (insediamento protostorico e romano).
CAP
38066
Stemma
Immagine decorativa
Abitanti
16926
Superficie km2
42
Altitudine (metri sul livello del mare)
65
Codice Istat
022153
Frazioni
Campi, Pregasina, Sant'Alessandro, San Nazzaro, Varone, San Tomaso
Comuni Limitrofi
Arco, Ledro, Nago-Torbole, Tenno
Nome degli abitanti
rivani
Sede comunale principale