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Comune di Ledro

Immagine decorativa
Il Comune di Ledro nasce per scelta dei cittadini elettori che il giorno 30 novembre 2008 hanno espresso parere positivo alla fusione dei sei municipi di Bezzecca, Concei, Molina di Ledro, Pieve di Ledro, Tiarno di Sopra e Tiarno di Sotto.
Il nuovo Comune di Ledro occupa la terza posizione fra i Comuni della Comunità per popolazione residente ed il primo posto per estensione territoriale.

L'ex Comune di Bezzecca è situato a 697 metri s.l.m. ed è ubicato nel punto più ampio della Valle di Ledro, allo sbocco della valle di Concei. Il torrente Assat di Concei scorre dividendo il paese in due rioni: "Lutta" sulla sinistra e "Villa" sulla destra. Il paese ha subito gravi danni durante la prima guerra mondiale e la ricostruzione ha mutato molte caratteristiche delle antiche tipologie edilizie. Nei dintorni, sulla vetta del "Dos del Cerì" sorge la grande croce in marmo bianco collocata nel 1896 a ricordo dei caduti garibaldini ed austriaci e, nei pressi, si aprono grandi gallerie, trincee e camminamenti che risalgono alla prima guerra mondiale. La "Val dei Molini" è paesaggisticamente interessante per i caratteristici vecchi fienili.
L'ex Comune di Concei è situato a 759 metri s.l.m. Tutta la Valle di Concei deve il nome al fatto che anticamente era praticato il commercio di pelli conciate. La Valle di Concei si divide nelle tre frazioni di Locca (759 m.s.l.m.: il paese era originariamente costituito da un gruppo di case disposte ad arco; nella ricostruzione del dopoguerra il paese ha assunto un assetto diverso mantenendo, comunque, antiche tipologie: portalini di granito, ballatoi nel sotto gronda), Enguiso (759 m.s.l.m.: qui ha sede il Municipio di Concei. Il piccolo centro si è sviluppato fuori delle stradicciole di percorrenza, appoggiato alla zona agricola nord-orientale. I tetti, prima della guerra mondiale, erano coperti di paglia: la ricostruzione portò ad abbandonare antiche tipologie anche se caratteristiche peculiari sono rimaste) e Lenzumo (787 m.s.l.m.: durante la guerra 1915-18 il paese fu completamente distrutto fatta eccezione per una casa e la chiesa, in conseguenza di un incendio provocato dagli austriaci il 4 novembre 1915. A nord del paese si possono osservare fienili tradizionali).
L'ex Comune di Molina di Ledro è situato nelle immediate vicinanze del lago di Ledro a 638 metri s.l.m. lungo il corso del Ponale. Di particolare interesse è la zona archeologica ed il villaggio su palafitte (museo). La frazione di Legos è in alto, in una zona pianeggiante. Biacesa, situata a 415 metri s.l.m. è il primo paese della Valle di Ledro venendo dall'Alto Garda e presenta case, in gran parte, ricostruite dopo la prima guerra mondiale: a Biacesa inizia la vecchia ed impervia strada che collegava la Valle di Ledro con il Ponale ed il Garda; l'antico fervore economico è testimoniato dai resti di ferriere, della cartiera e della centrale elettrica. A Pré (481 metri s.l.m. situato poco sopra Biacesa) le case sono massicce, nella tradizione ledrense: l'abitato riceve l'ultimo raggio di sole l'11 novembre per poi ricomparire il giorno di Sant'Agata (5 febbraio). Barcesino è un piccolo nucleo di case poco distante da Molina (620 metri s.l.m.): vi si trova il Santuario della Madonna Addolorata (anticamente "Madonna delle Ferle" per le numerose stampelle ex-voto).
L'ex Comune di Pieve di Ledro situato a 659 metri s.l.m., anticamente, era la sede della "pieve", cioè della chiesa e della curazia della Valle. Le più antiche notizie della parrocchiale dell'Annunciazione risalgono al 1235. Il centro è stato in gran parte ricostruito dopo la prima guerra mondiale. Mezzolago era sede pretorile e vi era la dimora dei conti Ugoli e delle nobili famiglie Formenti e Toccoli.
L'ex Comune di Tiarno di Sopra si sviluppa sul culmine dello spartiacque tra la Valle di Ledro e Storo (747 metri s.l.m.) ed è attraversato dal Rio delle Sacche. Nel 1733 fu completamente incediato e fu gravemente danneggiato durante la prima guerra mondiale. Nei dintorni (ad ovest) si trova la "Val d'Ampola" disseminata di fienili e calchere; nella zona pianeggiante si trova un laghetto riconosciuto come biotopo per il suo valore naturalistico. A poco più di 12 chilometri dal laghetto (S.P. 127) si può raggiungere "Tremalzo" (1600 metri s.l.m.), stazione di sport invernali con piste ed impianti di risalita.
L'ex Comune di Tiarno di Sotto (728 metri s.l.m.) è situato allo sbocco della Valle del Massangla ed offre numerosi resti e ricordi di età passate. Era un importante centro di produzione di "broccame" e di cappelli di feltro. Nei dintorni molto particolare è la cascata di "Gorg d'Abis", alta una trentina di metri formata dal torrente Massangla; altresì sono interessanti le "Marmitte dei Giganti" in Val Giumela e in Val Croina. Sulla "Via di Ceches" vennero alla luce reperti antichi di tipo gallico, romani e barbarici.
CAP
38067
Stemma
Immagine decorativa
Abitanti
5395
Superficie km2
151
Altitudine (metri sul livello del mare)
660
Codice Istat
022229
Frazioni
Tiarno di Sopra, Tiarno di Sotto, Pieve di Ledro, Bezzecca, Concei, Enguiso Lenzumo, Locca (Ledro),
Comuni Limitrofi
Storo, Bondone, Condino, Cimego, Pieve di Bono, Bleggio Superiore, Fiavè, Tenno, Tione di Trento, Zuclo, Magasa (BS), Riva del Garda, Limone sul Garda (BS), Nago-Torbole, Tremosine (BS),
Nome degli abitanti
ledrensi
Sede comunale principale