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Modalità accertamento notifica & ricorso ex legge 689/81

Ogni verbale in violazione a regolamenti e/o ordinanze sindacali (escluse quelle in materia di circolazione stradale) e/o alcune leggi provinciali, deve essere notificato, per quanto possibile, al momento dell’accertamento, qualora ciò non sia possibile, la notifica deve essere effettuata ENTRO NOVANTA GIORNI, dall’accertamento, se il trasgressore è residente in Italia.

Dopo la notifica del verbale, il trasgressore ha due possibilità:

  1. pagare quanto indicato nel verbale
  2. proporre ricorso.

Ogni verbale ha riportato nel corpo stesso le indicazioni per presentare ricorso e scritti difensivi oltre ad indicare quale è l’Autorità competente [Sindaco – Prefetto/Commissario del Governo per la Provincia di Trento – Presidente Comunità di Valle - Presidente Giunta Provinciale – C.C.I.A.A.] a ricevere detti scritti.

Il ricorso con gli eventuali scritti difensivi va presentato all’Autorità competente, deve essere depositato o spedito a mezzo A.R. entro TRENTA GIORNI dalla notifica del verbale, per evitare l’inammissibilità.

Il ricorso deve contenere oltre al riferimento al verbale le motivazioni per le quali si chiede l’annullamento.

Nel ricorso è facoltà del ricorrente chiedere di poter essere sentito dal responsabile del procedimento per meglio specificare i motivi della richiesta di archiviazione.

Nel caso specifico delle Amministrazioni Comunali e/o Comunità di Valle, il ricorso viene trasmesso al Sindaco/presidente Comunità/Dirigente competente, il quale convoca, solo se richiesto, il ricorrente per sentirlo al fine di capire meglio i motivi della richiesta di archiviazione.

Dopo l’audizione, se richiesta, il Sindaco/Presidente Comunità di Valle/Dirigente responsabile, sentito sia l’ufficio accertatore sia l’ufficio competente per materia e sia l’ufficio legale, ove esista, decide il provvedimento da adottare che può essere di:

  1. archiviazione
  2. emissione di ordinanza ingiunzione per un importo compreso tra il minimo ed il massimo previsto dalla violazione;

L’ordinanza–ingiunzione deve essere notificata entro 5 anni dall’accertamento, pena la decadenza dello stesso accertamento; contro l’ordinanza ingiunzione è ammesso ricorso, ai sensi dell’art.6 del D.Lgs. 150/2011, specificatamente in riferimento della materia (espressamente indicato nella stessa ordinanza), a:

  1. Giudice di Pace di Riva del Garda
  2. Tribunale di Rovereto

Qualora non venga effettuato il pagamento né proposto ricorso l’Ente competente emette ingiunzione fiscale per la riscossione coattiva.