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Aree Tematiche

Manifestazioni temporanee

In occasione di fiere, feste, mercati o altre riunioni straordinarie può essere concessa apposita autorizzazione temporanea per la somministrazione di alimenti e bevande.

La competenza amministrativa per le “autorizzazioni temporanee” ricade in capo alle Amministrazioni Comunali a cui ci si deve rivolgere per eventuali informazioni e/o rilasci di eventuali autorizzazioni, (occupazione suolo pubblico – deroga rumori – autorizzazione alla somministrazione temporanea).

Mentre per il parere dell’APSS va inoltrata comunicazione (SCIA) al competente Servizio Igiene Pubblica, detta comunicazione può anche essere presentata al Comune in cui si svolge la manifestazione assieme alla domanda. Sarà cura dell’Ufficio comunale inoltrala alla APSS.

Qualora la manifestazione preveda anche “musica con o senza ballo” va inoltrata richiesta alla PAT – Polizia Amministrativa, compilando anche il relativo modello MAP.

Vendita alcol ai minori

Fermo restando quanto stabilito dagli artt. 689 e 691 del Codice Penale, è vietata la vendita nonché l’offerta anche a titolo gratuito o di assaggio, di bevande alcoliche a soggetti minori di anni 18 , si precisa che il responsabile della manifestazione può esigere la visione di un documento di identità atto a comprovare l’età, in caso di mancata esibizione la vendita è RIFIUTATA. Tale divieto deve essere reso pubblico mediante l’apposizione di apposti cartelli (art 2 c.1 legge provinciale 19/2010).

Concertini e manifestazioni di intrattenimento

Qualora si intenda organizzare uno spettacolo sia esso di musica che di arte varia, l’ente preposto al rilascio di eventuali autorizzazioni è il Comune in cui si svolge lo spettacolo.

Si precisa che comunque serve presentare ed ottenere preventivamente autorizzazione da parte della PAT – Polizia Amministrativa di Trento, per lo svolgimento di pubblici spettacoli anche sonori.

È del tutto evidente che necessita presentare domanda al comune per ottenere l’occupazione temporanea del suolo pubblico, qualora l’area interessata sia pubblica, oltre all’ottenimento della deroga rumori, se necessaria.

Qualora la manifestazione necessiti l’istallazione e l’utilizzo di tendoni o palchi, questi debbono essere certificati ed omologati.

Attrezzature da gioco gonfiabili

Se la manifestazione comporta anche l’installazione dei cosiddetti “gonfiabili” questi devono rispondere a precisi requisiti di sicurezza e deve esserci un responsabile. Comunque in materia di giochi gonfiabili si segnala di seguito un breve sintesi dei requisiti e modalità di istallazione e di utilizzo. Ovviamente se ci si affida a personale preparato e competente di fatto rispettano i requisiti previsti dalla normativa, è importante non affidarsi a dilettanti o sottovalutare la problematica.

L’UNI (apre il link in una nuova finestra) , Ente nazionale italiano di unificazione, ha pubblicato la nuova norma UNI EN 14960:2007 “Attrezzature da gioco gonfiabili – Requisiti di sicurezza e metodi di prova” destinate ad essere utilizzate dai bambini sino ai 14 anni di età, sia individualmente sia collettivamente.

Per attrezzature da gioco gonfiabili si intendono quelle grosse strutture (ad esempio castelli, grossi scivoli e montagne gonfiabili…) che generalmente si trovano nei parchi gioco itineranti (ma possono essere presenti anche al coperto), che mantengono la loro forma grazie ad una continua immissione d’aria e nelle quali (o sulle quali) i bambini possono giocare liberamente.

Materiali
Per quanto riguarda i requisiti di sicurezza la norma stabilisce, ad esempio, le caratteristiche dei tessuti/materiali con i quali vengono fabbricate queste strutture. Innanzitutto tali materiali non devono essere infiammabili, devono avere un’adeguata robustezza e resistenza agli strappi e alle lacerazioni in funzione dei carichi ai quali vengono sottoposti, devono avere sufficiente capacità di ritenere l’aria per permettere il loro gonfiamento quando vengono pressurizzate e, infine, devono essere in grado di riprendere la loro forma (sagoma) originaria dopo una deformazione sotto carico. I tessuti che hanno queste caratteristiche (resistenza minima alla lacerazione di 350 N, resistenza minima alla trazione di 1850 N) dovranno essere utilizzati in tutte quelle parti strutturali delle attrezzature sottoposte a sollecitazione da parte dei bambini.

Reti e corde
Le reti di contenimento vengono normalmente utilizzate per circoscrivere l’area di gioco e per non far cadere gli utilizzatori e gli oggetti eventualmente presenti al di fuori della struttura stessa. La rete di contenimento non deve impedire la visibilità e deve essere abbastanza resistente da riuscire a sopportare il peso maggiore possibile per cui l’attrezzatura è stata progettata. Per impedire che i bambini si divertano ad arrampicarsi su queste reti, la dimensione delle maglie dovrà essere al massimo di 3 cm in modo che non sia possibile infilarci i piedi. Quando invece la rete è utilizzata come “tetto” della struttura la dimensione delle maglie non dovrà permettere di potersi aggrappare con le dita (massimo 8 mm).

Per evitare rischi di strangolamento, eventuali corde e funi devono essere fissate su entrambe le cime e l’ampiezza totale di oscillazione non deve superare il 20% della distanza totale esistente tra i due punti di fissaggio.

Stabilità 
Un’altra caratteristica importante da valutare per questo tipo di giochi è la stabilità: infatti ogni attrezzatura deve essere fornita di un adeguato sistema di ancoraggio o di zavorramento e di qualsiasi altro strumento sia ritenuto necessario per fissare saldamente l’attrezzatura al terreno. Il gioco deve avere almeno sei punti di ancoraggio che devono essere distribuiti lungo tutto il suo perimetro. Se utilizzate all’aperto, la velocità massima del vento alla quale possono essere sottoposte queste strutture è di 38 km orari.
Ogni punto di ancoraggio o di zavorramento e ogni componente del sistema (ad esempio, funi, cinghie, attacchi metallici, pesi, picchetti) deve essere in grado di resistere ad una forza pari a 1600 N. I terminali dei paletti devono essere arrotondati e non devono sporgere più di 2 cm e mezzo rispetto al livello del terreno.
Per quanto riguarda l’integrità strutturale la norma specifica per ciascuna zona di gioco la pressione minima e massima da esercitare (ad esempio all’interno delle parti strutturali dell’attrezzatura la pressione dovrà essere di 1 kPa mentre nell’area di gioco -ad esempio sulle montagne gonfiabili- non dovrà superare gli 0, 25 kPa).

Accessi e vie di fuga 
Accessi e vie d’uscita, scalinate o rampe dovranno essere sufficientemente ampie da coprire l’intera apertura di accesso al gioco, sovrapponendosi ad essa.

È importante che le attrezzature da gioco gonfiabili siano progettate in modo che gli adulti possano accedervi qualora debbano prestare soccorso ai bambini. In ogni caso su qualsiasi lato aperto del gioco l’altezza di caduta libera non potrà superare i 63 cm. mentre l’estensione dell’area di impatto dovrà essere di almeno un metro e 20 cm. Le superfici di tali aree dovranno inoltre essere realizzate con materiali in grado di assorbire gli urti - come ad esempio sabbia e tappeti erbosi - in modo da attenuare l’impatto della caduta, come specificato nella norma UNI EN 1177:2003 “Rivestimenti di superfici di aree da gioco ad assorbimento di impatto - Requisiti di sicurezza e metodi di prova”. 
Le vie di fuga dovranno essere sempre debitamente segnalate e ben visibili in qualsiasi circostanza. Quando il gioco è destinato ad essere utilizzato contemporaneamente da più di 15 bambini sarà necessario prevedere più di un’uscita. I bambini non dovranno mai potersi trovare a più di cinque metri da una di queste vie di fuga.

Intrappolamento 
Le attrezzature devono essere costruite in modo che qualsiasi apertura/foro non possa rappresentare un potenziale rischio di intrappolamento per le parti del corpo (testa, collo, piedi…). Per evitare questo problema la norma prevede l’utilizzo di specifici cilindri di prova che vengono utilizzati per verificare la grandezza delle eventuali aperture a rischio.
Per quanto riguarda ad esempio le gallerie (o tunnel) gonfiabili, la norma stabilisce che se hanno lunghezza compresa tra i 75 cm e i 2 metri devono avere un diametro interno di almeno 50 cm. Se invece superano i due metri di lunghezza il diametro interno dovrà essere almeno di 75 cm. Diversamente, nel caso di tunnel con lunghezza inferiore ai 75 cm il diametro dell’apertura di ingresso dovrà essere di almeno 40 cm.

Muri di contenimento 
I muri di contenimento (gonfiabili) sono richiesti solo per piattaforme di gioco che superano i 60 cm. di altezza. Le attrezzature che hanno una piattaforma di gioco tra i 60 cm e i 3 metri dovranno essere munite di muri di contenimento con altezza almeno uguale a quella degli utilizzatori. Le attrezzature che hanno una piattaforma tra i 3 e i 6 metri dovranno avere muri di contenimento che superano di almeno un quarto l’altezza degli utilizzatori o dovranno essere coperte da un tetto di contenimento.

Supervisione del personale specializzato 
In ogni caso le attrezzature da gioco gonfiabili devono essere utilizzate sotto la supervisione di personale specializzato. Nel caso le attrezzature vengano lasciate incustodite devono essere preventivamente sgonfiate e rese inutilizzabili. Le persone che effettuano i controlli dovranno anche determinare il numero e la professionalità del personale addetto alle attrezzature considerando alcuni fattori come ad esempio il numero massimo di utilizzatori ai quali è destinata l’attrezzatura e l’età degli stessi, l’ambiente in cui viene utilizzato il gioco e le informazioni fornite dal produttore.

Rapporto di prova 
Dopo aver verificato la sicurezza delle attrezzature effettuando tutte le norme previste dalla norma è necessario redigere uno specifico rapporto di prova contenente tutti gli esiti dei test effettuati. Il produttore dell’attrezzatura dovrà fornire informazioni (redatte nella lingua del Paese in cui viene installata e utilizzata l’attrezzatura) che comprendano tutti i dettagli relativi all’installazione, al funzionamento, alle ispezioni e alla manutenzione.

Marcatura 
Infine ogni attrezzatura dovrà essere marcata in modo leggibile e indelebile con almeno le seguenti informazioni:
-  numero e data della norma europea
-  tipo e dimensione del compressore
-  altezza e numero massimo degli utilizzatori
-  anno di produzione

NOTA DI INDIRIZZI ANCI

Sicurezza per i giochi gonfiabili- presupposti tecnici e amministrativi

Su puntuale indicazione del Ministero dell’Interno - Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile, al fine di precisare e armonizzare gli interventi di controllo in materia di tutela della sicurezza e della incolumità degli utenti delle attività di spettacolo viaggiante operati dalle amministrazioni comunali, si ritiene necessario indicare quanto segue:

i giochi gonfiabili sono attrazioni dello spettacolo viaggiante destinati all'utilizzo da parte dei bambini al di sotto dei 12 anni e i comuni devono vigilare sulla sicurezza di questi giochi.

I giochi gonfiabili sono inseriti nell’elenco predisposto ai sensi dell’art.4 della legge n. L. 18 marzo 1968, n. 337  tra le medie attrazioni e sono così definiti:

<< Strutture  di  varie dimensioni realizzate mediante tubolari in PVC spalmato,  gonfiati  ad  aria  e mantenuti a pressione tramite motore elettrico.  Il  pubblico  si  avvale di queste strutture per compiere piccoli salti o seguire percorsi ed effettuare scivolate. Dette  attrazioni  gonfiabili  sono  costituite  interamente  di materiale  ignifugo  realizzato in conformità alle direttive europee ed  a  quelle  del Ministero della sanità e vengono ancorate a terra tramite picchetti o contrappesi idonei.

 Hanno  forma che richiama il soggetto, come ad esempio il «Castello medievale»,  la  «Balena»,  lo  «Scivolo  pagliaccio»,  lo  «Scivologigante», la «Bolla d'aria», ecc..>>

Alcuni gravi incidenti occorsi negli ultimi anni hanno evidenziato la pericolosità di queste strutture che devono essere utilizzate da coloro che esercitano attività di spettacolo viaggiante, in possesso della licenza di cui all’art.69 del TULPS: licenza che deve essere rilasciata previa verifica della sicurezza dei luoghi ( art.80 del TULPS) e delle attrezzature e delle strutture utilizzate.

E’ invece diffusa la consuetudine di noleggiare da parte di associazioni, attività commerciali ecc.. questi giochi gonfiabili da ditte di noleggio e di installarli nel corso di manifestazioni su area pubblica senza alcun presidio da parte di esercenti l’attività di spettacolo viaggiante.

Le amministrazioni locali devono pertanto vigilare con attenzione affinché queste attrazioni siano installate solo ed esclusivamente previo rilascio di licenza di cui all’art.69 del TULPS e solo se queste sono in regola con le disposizioni del D.M. 18 maggio 2007 che impone l’obbligo della registrazione delle attrazioni dello spettacolo viaggiante.

E’ opportuno inoltre aggiungere che la norma UNI EN 14960:2007 (apre il link in una nuova finestra)  “Attrezzature da gioco gonfiabili - Requisiti di sicurezza e metodi di prova, entrata in vigore in data 8 marzo 2007 stabilisce tra l’altro che i gonfiabili:

  • devono avere sei punti di ancoraggio
  • devono essere sgonfiati se il vento supera la velocità di 38 km/h

A tal fine quindi occorrerà inserire nella licenza, di cui all’art.69, una prescrizione di cui all’art.9 del TULPS, imponendo all’esercente l’attività di spettacolo viaggiante di tenere nei pressi dell’attrazione un  anemometro per misurare la velocità del vento e per poter prontamente sgonfiare l’attrazione in caso di pericolo.

Sarà inoltre opportuno nella licenza inserire anche queste prescrizioni:

  • le attrezzature da gioco gonfiabili installate all'aperto devono essere collocate in area idonea, a livello terreno su terrapieno, non esposta a rischi naturali e ad adeguata distanza dalle vie di transito e da altre strutture/attrezzature pericolose;
  • devono essere rispettate tutte le indicazioni per il montaggio e per l’uso stabilite dalla ditta costruttrice/fornitrice;
  • in adiacenza alle attrezzature, dovranno essere posti in opera materassini in materiale morbido, per eventuali cadute accidentali dei bambini fuori dalle stesse;
  • il motore di azionamento della soffiante deve essere protetto da contatti volontari e/o accidentali che possano essere causa di incidenti o di rottura dell’involucro;
  • deve essere costantemente presente, durante l’utilizzo delle attrezzature, il gestore dell’attrazione (titolare della licenza di cui all’art.69) incaricato della sicurezza;
  • deve essere limitato il numero dei bambini contemporaneamente presenti nelle attrezzature, e vietati gli oggetti e i comportamenti potenzialmente pericolosi ed essere osservate tutte le cautele per garantire la massima sicurezza.

f.to Stefano Campioni Responsabile Dipartimento Attività produttive Anci