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Divieto di vendita delle sigarette ai minorenni

Il divieto di vendere sigarette agli under 16 è stato previsto dal R.D. 24-12-1934 n. 2316.

 ”Testo unico delle leggi sulla protezione ed assistenza della maternità ed infanzia”, il quale all’articolo 25 dispone: «Fermo il disposto dell'art. 730, capoverso, del codice penale, chi vende o somministra tabacco a persone minori di anni 16 è punito con la sanzione amministrativa sino a lire 40.000».
 IL D.L. 13-9-2012 n. 158: “Disposizioni urgenti per promuovere lo sviluppo del Paese mediante un più alto livello di tutela della salute”, ha però stabilito che a far data dal mese di gennaio 2013, il suddetto articolo 25 sarà sostituito dall’articolo 7 del citato D.L. nr. 158/2012 il quale, nel sostituirlo, ha previsto l’obbligo per coloro che vendono prodotti del tabacco di chiedere all’acquirente, all’atto dell’acquisto - tranne nei casi in cui la maggiore età dell'acquirente sia manifesta - l’esibizione di un documento di identità. Inoltre ha completamente riscritto la parte sanzionatoria del citato articolo 25, prevedendo che: «si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da 250 a 1.000 euro a chiunque vende o somministra i prodotti del tabacco ai minori di anni diciotto. Se il fatto è commesso più di una volta si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da 500 a 2.000 euro e la sospensione, per tre mesi, della licenza all'esercizio dell'attività.».
 Peraltro, va segnalato che già il  Decreto Direttoriale AAMS  n° 58341 del 5.11.2004 prescriveva  ai titolari delle rivendite e relativi coadiutori ed assistenti, ai titolari dei patentini, nonché  a tutte le persone autorizzate allo smercio  al pubblico dei tabacchi lavorati, l’obbligo di rifiutarne la vendita quando venga omessa l’esibizione  di un  documento idoneo a comprovare, nei casi dubbi, il possesso dell’età stabilita per l’acquisto. l’obbligo di rifiutarne la vendita.
 
 Dalle richiamate disposizioni emergono pertanto due importanti novità:
 
 -  il decreto legge 158/2012 ha introdotto il divieto di vendita ai minori di anni 18, innalzando il limite precedente dei 16 anni previsto dal già richiamato art. 25 R.D. n. 2316/1934;
 -  l’introduzione della sanzione accessoria della sospensione, per tre mesi, della licenza all'esercizio dell'attività, nei casi di recidiva della condotta illecita consistente nella vendita o somministrazione dei prodotti del tabacco ai minorenni.
 
 Al fine di raggiungere il suddetto obiettivo,  i  distributori automatici per la vendita al pubblico di prodotti del tabacco dovranno essere  dotati di un sistema automatico di rilevamento dell'età anagrafica dell'acquirente. Per quanto concerne questo aspetto, già la Circolare prot. n. DAC/CRV/509/2007 dell'11 gennaio 2007– AAMS – Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato – aveva emanato le disposizioni relative all'utilizzo di "tessere elettroniche", disponendo, tra l’altro: “Oggetto: Distributori automatici di sigarette. Aggiornamento disposizioni operative. 
 […] … L’istallazione di distributori automatici all’interno delle rivendite o nelle immediate adiacenze (ovvero entro i dieci metri dalla linea di mezzeria dell’ingresso della rivendita) non è subordinata ad autorizzazione; il rivenditore che procede alla sistemazione di tale dispositivo deve darne espressa e dettagliata comunicazione anche ai fini dell’aggiornamento del sistema informativo denominato SI.GE.R. e dei successivi controlli. L’attivazione di apparecchi presso pubblici esercizi, ai sensi dell’art. 87, punto 2), del D.P.R. 14 ottobre 1958, n° 1074, così come sostituito dall’art. 20 della legge 8 agosto 1977, n° 556, è autorizzata, previo espletamento della consueta istruttoria diretta a valutare le esigenze di pubblico servizio. L’eventuale rimozione di tali ultimi distributori automatici può essere disposta con provvedimento motivato a istanza del titolare della rivendita rifornitrice o d’ufficio su autonoma valutazione. In questo caso, è possibile rilasciare, in via sostitutiva ed a condizione della sussistenza dei prescritti requisiti, un patentino.
 Al fine di evitare che il prelievo delle sigarette possa essere effettuato da soggetti minori di anni sedici (R.D. 24 dicembre 1934, n. 2316), a far data dalla presente, presso le rivendite o nelle immediate adiacenze, nonché presso i pubblici esercizi, saranno esclusivamente istallati distributori automatici dotati di sistema di lettura automatica di documenti contenenti l’indicazione anagrafica degli utenti.
 Al riguardo, è consentito unicamente l’utilizzo di documenti rilasciati dalle Pubbliche Amministrazioni contenenti l’età anagrafica del possessore; in ogni caso è sancito il divieto di memorizzazione e di diffusione dei dati contenuti negli stessi… (omissis…) …”
 
La vendita delle sigarette elettroniche ai minori di anni 18. 
 
 Nella  Gazzetta Ufficiale n. 248 del 23 ottobre 2012  è stata pubblicata  l’ordinanza del Ministero della Salute del 28 settembre u.s. che prevede il divieto di vendita  ai minori di anni 16 di sigarette elettroniche con presenza di nicotina. Il divieto di vendita vale per 6 mesi. 
 Questo perché, secondo un  parere del Consiglio  Superiore  di  Sanità  del  19 gennaio 2011,  allo stato mancano le conoscenze relative agli effetti sulla  salute  umana  dei componenti organici e dei prodotti per la  vaporizzazione  utilizzati nella maggior parte dei sistemi elettronici, alternativi al  fumo  di sigaretta. Nell’ordinanza si legge infatti che <<Dato atto che nel predetto parere il Consiglio Superiore di Sanità  ha precisato che allo stato mancano studi che dimostrino  l'effettiva efficacia e sicurezza di detti dispositivi nel favorire la cessazione dell'abitudine al fumo, nonché  evidenze scientifiche che  escludano, a causa del loro  utilizzo,  l'insorgere  di  possibili  effetti  che inducano il mantenimento della dipendenza da  nicotina  o  promuovano l'avvio e la transizione al fumo di sigarette>>. Nel detto parere, inoltre,  il Consiglio Superiore di Sanità  ha raccomandato «in attesa di disporre di  evidenze  sulle  tematiche sopracitate, l'adozione di misure analoghe a quelle previste  per  il controllo del fumo  di  tabacco,  in  particolare  di  quelle  per  i soggetti minori di anni 16». 
 Alla luce delle considerazioni espresse dal Consiglio Superiore di Sanità, il Ministero della Salute ha incaricato  l'Istituto Superiore di Sanità di  procedere,  entro  i  successivi  sei  mesi – a far data dal 26 settembre 2012 -  ad  una valutazione  del  rischio  connesso  all'utilizzo  delle  sigarette elettroniche, in particolare sui  minori,  sulla  base  degli  ultimi aggiornamenti  scientifici  in  merito  alla  pericolosità  delle medesime, rappresentando anche le eventuali  differenze  per  diversi prodotti disponibili.
 In attesa delle risultanze  degli  approfondimenti  scientifici  affidati  all'Istituto  Superiore  di Sanità, il Ministero della Salute, con propria ordinanza del 26 giugno 2013 (G.U. 176 del 29/07/2013) ha ritenuto che ricorrano i presupposti di necessità  per  adottare  urgenti misure cautelative a tutela della salute dei minori, vietando per  un periodo di sei mesi la vendita ai minori di anni 18 delle  sigarette elettroniche con presenza di nicotina. L’urgenza di provvedere nasce dal fatto che nel mercato nazionale sono presenti articoli di tale fattispecie, venduti  come sigarette  elettroniche  o  inalatori  di nicotina, nelle diverse denominazioni commerciali e che va considerato che non si può  escludere l'esistenza di un rischio che i  sopraindicati  sistemi  elettronici inducano  la  dipendenza  da nicotina  nei  soggetti  minori  ai  quali  questi  articoli  sono liberamente venduti,  promuovendo  contemporaneamente  il  successivo avvio e transizione al fumo di sigaretta.
 La stessa ordinanza al secondo comma dell’articolo 1: “è vietato l’utilizzo delle sigarette elettroniche nei locali chiusi delle istituzioni scolastiche statali e paritarie e dei centri di formazione professionale.”
 Ovviamente non sono soggette al divieto le "sigarette elettroniche" che non rilasciano nicotina.
 
 Nel testo dell'ordinanza sono anche richiamate le norme relative alle sanzioni in caso di inosservanza dell'ordinanza contenute nell'art. 25 del R.D. 24.12.1934, n. 2316. (id est - Si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da 250 a 1.000 euro a chiunque vende o somministra i prodotti del tabacco ai minori di anni diciotto. Se il fatto è commesso più di una volta si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da 500 a 2.000 euro e la sospensione, per tre mesi, della licenza all'esercizio dell'attività.»).

NORMA VIOLATA E TIPO DI INFRAZIONE Sanzione  P.M.R. Autorità Competente
RT. 25 C. 1 R.D. 24 DICEMBRE 1934 N. 2316
 In qualità di titolare o esercente rivendita di tabacchi e generi di monopolio vendeva o somministrava tabacco a persona minore di anni 16 Violazione in vigore sino al 31/12/2012
Fino 
 A € 20,00
Euro 6,66 Prefetto
ART. 730 CODICE PENALE  In qualità di titolare di rivendita di tabacchi vendeva o somministrava tabacco a persona minore degli anni quattordici Ammenda fino a Euro  103   A.G.Tribunale
ART. 25 C. 2 R.D. 24 DICEMBRE 1934 N. 2316 come modificato dall'articolo 7 del D.L. 158/2012
 In qualità di ..................... vendeva o somministrava tabacco a persona minore di anni 18 
 Violazione in vigore  dal  1/1/2013
DA € 250,00A € 1.000,00 € 333,33Prefetto
ART. 25 C. 2 R.D. 24 DICEMBRE 1934 N. 2316 come modificato dall'articolo 7 del D.L. 158/2012
 In qualità di ..................... vendeva o somministrava tabacco a persona minore di anni 18 
 (seconda violazione)
 Violazione in vigore  dal  1/1/2013
DA € 500,00A € 2.000,00
 Si applica inoltre la sospensione della licenza all'esercizio dell'attività per tre mesi.
  € 666,67
 Prefetto