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Aree Tematiche

Commercio su aree pubbliche

Allo stato attuale rimane ancora in capo alla competenza provinciale la materia del “commercio” e detta materia è regolamentata dalla legge provinciale nr. 17 del 30 luglio 2010 che sostituisce la precedente legge provinciale nr. 4/2000 e dal relativo regolamento di attuazione.

La competenza amministrativa per l’esercizio dell’attività commerciale su aree pubbliche ricade in capo alle singole Amministrazioni Comunali a cui ci si deve rivolgere per eventuali informazioni e/o rilasci di eventuali autorizzazioni.

DEFINIZIONI

  • Aree Pubbliche: strade o piazze comprese quelle di proprietà privata gravate da servitù di pubblico passaggio, ed ogni altra area di qualunque natura destinata ad uso pubblico;
  • Posteggio: parte di area pubblica, o di area privata di cui il Comune abbia la disponibilità, che viene data in concessione al titolare dell’attività di commercio su aree pubbliche;
  • Mercato Periodico: presenza, nei giorni stabiliti secondo intervalli regolari nel corso della settimana o del mese, anche limitatamente a periodi stagionali, e sulle aree a ciò destinate, di almeno due operatori autorizzati ad esercitare mediante posteggio l’attività di commercio su aree pubbliche;
  • Mercati Saltuari: (di norma definiti “fiere”), mercati che si svolgono, di norma, con cadenza annuale, o in ogni caso con cadenza superiore a quella mensile, in occasione di festività locali o per motivi di tradizione;
  • Posteggi Isolati: posteggi, utilizzati con frequenza periodica, assegnati in un’area dove sia autorizzato ad esercitare un solo operatore al giorno;
  • Posteggi Isolati Temporanei:posteggi che possono essere istituiti in relazione a tradizioni o manifestazioni locali ricorrenti annualmente (come le sagre o iniziative analoghe) o in collegamento con manifestazioni straordinarie di carattere sportivo, ricreativo, culturale, turistico, religioso, politico e simili.
  • Itinerante: commercio su aree pubbliche che si esercita mediante sosta breve, di norma con l’utilizzo di mezzi motorizzati e in ogni caso senza l’apprestamento e l’esposizione di uno o più banchi, o di altro simile contenitore di merci, appoggiati al suolo.

AUTORIZZAZIONI

L’esercizio dell’attività di commercio su aree pubbliche è soggetto ad autorizzazione. Può essere rilasciata a persone fisiche, a società di persone, a società di capitali regolarmente costituite o a cooperative.

L’autorizzazione per esercitare il commercio su aree pubbliche in forma itinerante (tipologia definitadi tipoB) è rilasciata dal comune nel quale il richiedente intende avviare l’attività e abilita anche alla vendita aldomicilio dei consumatori e nei locali ove si trovano per motivi di lavoro, di studio, di cura, di intrattenimento o di svago. [art.15 c.4 L.P. 17/2010]. Con la predetta autorizzazione è possibile svolgere l’attività di commercio su aree pubbliche informa itinerante su tutto il territorio nazionale. È possibile svolgere la predetta attività di commercio in forma itinerante sul territorio provinciale anche per i titolari di autorizzazione di tipoB), rilasciata da un qualunque comune italiano.

L’autorizzazione per esercitare il commercio su aree pubbliche mediante posteggio (tipologia definita ditipoA) è rilasciata dal comune sede del posteggio e abilita anche all’esercizio dell’attività in forma itinerante nell’ambito del territorio provinciale. [art 15c.3 L.P. 17/2010]

L’esercizio del commercio su aree pubbliche dei prodotti alimentari è subordinato al rispetto delle prescrizioni igienico-sanitarie emanate, anche in riferimento agli automezzi ed ai locali di deposito, dalla competente autorità statale. In particolare, la vendita di prodotti alimentari  è soggetta ad apposita comunicazione all’Azienda Provinciale Servizi Sanitari.Tale certificazione deve essere esibita unitamente all’autorizzazione, qualora richiesta. L’autorizzazione per l’esercizio del commercio su aree pubbliche dei prodotti alimentari abilita anche alla somministrazione di alimenti e bevandese il titolare è in possesso dei requisiti prescritti per tale attività; nel qual caso si applicano le disposizioni della legge provinciale 9/2000 compresi i relativi divieti e limitazioni.

VENDITADI PRODOTTI DA PARTE DI IMPRENDITORI AGRICOLI (disciplinata dal D.Lgs. 18.5.2001 n. 228)

Gli imprenditori agricoli, singoli o associati, iscritti al Registrodelle Imprese tenuto dalla Camera di Commercio e in possesso dei requisiti morali previsti dall’art 4 del D.Lgs. 228/2001, possono vendere direttamente al dettaglio, in tutto il territorio della Repubblica, i prodotti provenienti in misura prevalente dalle rispettive aziende (anche prodotti derivati ottenuti a seguito diattività di manipolazione o trasformazione di prodotti agricoli ezootecnici, finalizzate al completo sfruttamento del ciclo produttivo dell’impresa), rispettando le disposizioni vigenti in materia diigiene e sanità e presentandoCOMUNICAZIONE ai comuni. La comunicazionenon è necessariaper la vendita esercitata su superfici all’aperto nell’ambito dell’azienda agricola o di altre aree private di cui gli imprenditori abbiano la disponibilità. La vendita al dettaglioNON IN FORMA ITINERANTE SU AREE PUBBLICHE O IN LOCALI APERTI AL PUBBLICO è soggetta ad una comunicazione da presentare al comune in cui si intende esercitare la vendita . La vendita di prodotti agricoli informaITINERANTE è soggetta a comunicazione da presentare al comune del luogo ove ha sede l’azienda di produzione almeno trenta giorni prima dell’inizio attività

ORARI

La Giunta Provinciale condeliberazione nr 1449 del 1 luglio 2011 ha individuato i comuni ad economia turistica e tutti i comuni all’interno del territoriodella Comunità Alto Garda e Ledro sono stati classificati come “Comuni ad economia turistica annuale”, pertanto gli orari massimi di apertura degli esercizi commerciali al dettaglio sono i seguenti:

periodo1 ottobre – 31 maggio→dalle ore 6.00 alle ore 22.30

periodo1 giugno – 30 settembre→dalle ore 6.00 alle ore 23.30.

Essendo i comuni dell’entità territoriale della Comunità Alto Garda e Ledro, come detto, ad economia turistica annualeè consentita l’apertura domenicale e festiva per tutto l’anno solare (art. 24 c 2 lett. a) L.P. 17/2011).

  • L’esercizio del commercio in forma itinerante è consentita negli stessi orari di vendita stabiliti per gli esercizi di commercio al dettaglio.

LIMITAZIONI

Per prima cosa vanno rispettati i dettami delcodice della strada, quindi la sosta per l’esercizio dell’attività di commercio su aree pubbliche in forma itinerante deve rispettaretutti i divieti e le limitazioni previste dalle norme del codicedella strada.

Ove sia possibile sostare perl’esercizio di detta attività, secondo i dettami delle disposizioni inserite nella legge provinciale e/o inseriti neiregolamenti comunali, comunque:

  • È vietato stazionare per un periodo superiore ad un’ora al giorno,
  • lo spostamento in altra areadeve essere di almeno 500 metri,
  • non può essere allestita alcuna forma di “banco” con deposito a terra di bancarelle, o altra struttura atta alla vendita e nemmeno appoggiare merci a terra, di fatto è vietata qualsiasi forma di occupazione di suolo pubblico, salvo lo spazio occupato dal mezzo di trasporto.
  • È vietata la vendita di bevande alcoliche di qualsiasi gradazione in recipienti chiusi inferiori a 20 ml.

LIMITAZIONICOMUNALI PER L’ESERCIZIO DEL COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE

Le Amministrazioni Comunali possonolimitare o vietare l’esercizio dell’attività di commercio su aree pubbliche in forma itinerante. [art. 14 c.5 L.P. 17/2010] Dettelimitazioni possono essere adottate sia a mezzo di ordinanza sindacale oppure inserite direttamente nei rispettivi regolamenti comunali per l’esercizio dell’attività di commercio su aree pubbliche.

Valgono sempre e comunque le disposizioni contenute nel codice della strada, (anche se non inserite espressamente nei regolamenti o nelle ordinanze) ossia la sosta per l’esercizio dell’attività di commercio in forma itinerante non deve arrecare intralcio o pericolo alla circolazionesia dei veicoli sia dei pedoni.

Di seguito si indicano le limitazioni ed i divieti specifici, in aggiunta alle disposizioni generali, in vigore nei singoli territori comunali.

ARCO

L’Amministrazione Comunale diArco, con il regolamento comunale per il commercio su aree pubbliche (approvato con delibera del consiglio comunale 24/2003 e ss.mm.)ha ribadito:

  • non deve arrecare intralcio o pericolo alla circolazione veicolare e pedonale,

ha previsto come limitazione:

  • è vietato nei giorni di svolgimento dei mercato nelle vie occupate dagli stessi

ha inoltre indicato le aree incui vige il divieto per l’esercizio di tale attività,

  • zona a traffico limitato (ZTL) nel centro storico di Arco
  • strada statale 45 bis
  • strada statale 240 (via Gardesana)
  • strada statale 240 dir (della Maza)
  • strada statale 249 (del Linfano)
  • strada provinciale 36 (delle Grazie)
  • strada provinciale 118 (di san Giorgio)

DRENA

L’Amministrazione di Drena non ha approvato un proprio regolamento per l’esercizio del commercio suaree pubbliche. Nel territorio di detto comune comunque può esseres volta l’attività di commercio su aree pubbliche in forma itinerante,l’esercizio del commercio in forma itinerante è consentito sulle strade comunali, a condizione che la sosta dei veicoli utilizzati sia compatibile con le disposizioni che disciplinino la circolazione stradale.

DRO

L’Amministrazione Comunale di Dro con il regolamento comunale per il commercio su aree pubbliche (approvato dal consiglio comunale con delibera nr 24/2009)ha individuato limiti e divieti per l’esercizio dell’attività dicommercio su aree pubbliche in forma itinerante:

  • l’esercizio del commercio in forma itinerante è consentito sulle strade comunali, a condizione che la sosta dei veicoli sia compatibile con le disposizioni che disciplinino la circolazione stradale;

è comunquefatto divieto di esercitare il commercio in forma itinerante:

  • in concomitanza con lo svolgimento dei mercati nelle aree immediatamente adiacenti quelle ove si svolge il mercato, intendendosi per aree adiacenti quelle poste ad una distanza inferiore a m. 250;
  • sui sagrati delle chiese, nei giardini e parchi pubblici ed all’interno dei centri storici di Dro, Ceniga, Pietramurata;

(detto divieto non vale in concomitanza di sagre, eventi o manifestazioni organizzate o patrocinate dal Comune per le quali risulti compatibilela vendita su area pubblica nonché per le associazioni di volontariato che esercitino la vendita per beneficenza regolarmente autorizzate)

  • negli stalli di sosta riservati alle autovetture.

LEDRO

L’Amministrazione Comunale diLedro con propria deliberazione del Consiglio Comunale (nr 4/2014esecutiva il 06.03.2014) ha adottato un nuovo regolamento per il“Commercio su aree pubbliche” e in particolare al Capo III – Commercio in forma itinerante - all’articolo 41 stabilisce le “modalità di esercizio e aree vietate”, sia per i titolari di autorizzazione/SCIA sia per gli agricoltori che esercitano la vendita dei propri prodotti in forma itinerante ai sensi del D.Lgs 228/2001.

Nello specifico viene ribadito

  • articolo 1: divieto di sostare nello stesso punto per più di UN'ORA, spostandosi tra un punto e l’altro di almeno CINQUECENTO METRI;
  • Articolo 2: l’esercizio dell’attività di commercio in forma itinerante, mediante l’uso di automezzi e veicoli è subordinata al pieno rispetto delle norme relative al codice della strada e in ogni caso senza l’apprestamento e l’esposizione di uno o più banchi, o di altro simile contenitore di merci appoggiati al suolo;
  • Articolo 3: è vietata la sosta per la vendita in forma itinerante:
    1. nelle aree destinate ai mercati e nelle vie limitrofe durante il loro svolgimento
    2. via Lucillo Sartori, nell’abitato di Molina di Ledro;
    3. tutta la fascia lago compresa tra la sede stradale e pertinenze, esclusa località Besta nell’abitato di Molina di Ledro;
    4. centri storici degli abitati di Mezzolago e Pieve di Ledro;
    5. via Ptice, via S. Michele e area parcheggio presso il cimitero di Mezzolago;
    6. via al Lago, viale Foletto, via Pribram, parcheggio in via Imperiale, parcheggio antistante piazza Műllheim, nell’abitato di Pieve di Ledro;
    7. piazza Cassoni, piazza Concei, piazza Corridori, piazza Garibaldi, piazza Obbedisco, nell’abitato di Bezzecca;
    8. piazza Milin, anche in prossimità del ponte sul Rio Sacche, nell’abitato di Tiarno di Sopra.

NAGO – TORBOLE

L’Amministrazione Comunale di Nago-Torbole con il regolamento comunale di disciplina generale del commercio su aree pubbliche (approvato dal consiglio comunale con delibera nr 52/2002 ess. mm.),ha individuato limiti e divieti nell’esercizio dell’attività, indicando dettagliamente le vie in cui è vietato l’esercizio in forma itinerante.

Torbole

Località al Cor – località Coize– località Foci del Sarca – via Sarca vecchio – parco Colonia Pavese (con esclusione del viale di entrata per un massimo di m. 10 dal cancello sito al nr 32 di via Matteotti, dalle ore 7 alle ore 10nei giorni in cui l’area non è interessata dal mercato) – piazza Alpini – piazza Benacense – piazza Vittorio Veneto - via Al Cor – via Benaco – via Fitta – via Goethe – lungo lago Verona –via Matteotti – (comprese la piazza Fiera e il parcheggio Posta) –via Pasubio – via Pescicoltura – via Pontaldi – via Segantini –strada Granda fino al civico 34A - ss 249 Gardesana orientale – le spiagge comprese fra località Foci del Sarca e località Concad’Oro.

Nago

Località Chiesero – località Coe– località Dosse – località san Giovanni – piazza Bronzetti –piazza Gazzoletti – strada Rivana – quartiere Europa – via Bertoldi – via Castel Penede – via Corti – via De Sonetti –via Dosso Alto – via Forni – via Nascione – via Oberdan – via Orti – via Piazzola – via Portadosso – via Sighele – via S.Vigilio – via S. Zeno – via Stazione – s.s. 240 Loppio-val diLedro (eccetto località Fiessi) – s.s. 249 Gardesana orientale.

TENNO

L’Amministrazione Comunale di Tenno con propria deliberazione (delibera nr 56/1992 del consiglio comunale)ha individuato le aree in cui è possibile svolgere l’attività di commercio su aree pubbliche. Rimane comunquevalido il principio generale e cioè che è possibile, a condizione, che la sosta dei veicoli sia compatibile con le disposizioni che disciplinino la circolazione stradale e negli stessi orari divendita stabiliti per gli esercizi di vendita al dettaglio.

Le sole aree individuate perla sosta finalizzata all’attività del commercio su aree pubblichein forma itinerante sono

  • Cologna→strada di san Zeno
  • Località Volta de Nò
  • Tenno→via dei Laghi
  • Tenno→via dei Laghi – intersezione via Dante
  • Villa sant’Antonio→piazza di Villa s. Antonio
  • Villa Pastoedo→piazza
  • Villa Canale→piazza
  • Villa Calvola→piazzetta inizio abitato
  • Lago di Tenno→parcheggio zona alberghi
  • Pranzo→piazza san Leonardo
  • Pranzo→via dei Castagni – via Silvio Pellico

RIVA DEL GARDA

Con l’ordinanza sindacale nr 6127 del 14 marzo 2014 è stata delimitataun’area in cui è vietato l’esercizio del commercio in forma itinerante e/o adomicilio:

  • zona sud del Comune e compresa tra le vie Gargnano – Giacomo Cis - Monte Oro (circonvallazione) – al Bastione – v.le Dante – v.le Carducci – v.le Rovereto, fino al confine con il comune di Arco ed il lago.
  • sulle vie: sopra citate è vietata l’attività su ambedue i lati.

Per tutte le altre vie vale il principio generale che obbliga gli esercenti al rispetto delle normee dei vincoli previsti ed imposti dalle norme contenute nel codicedella strada.