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Discarica

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La discarica di rifiuti della Maza, di proprietà della Provincia Autonoma di Trento, è situata sul territorio del Comune di Arco (TN) lungo la S.S. 240 di Loppio e della Valle di Ledro, nel tratto che da Arco raggiunge l'abitato di Nago.

Classificata quale discarica di rifiuti non pericolosi conformemente alle disposizioni del D.Lgs. n. 36/2003 ed autorizzata per il deposito definitivo di RSU e RSAU, è rimasta aperta al conferimento dei rifiuti prodotti nell'ambito del territorio della Comunità Alto Garda e Ledro fino al 31 agosto 2014.

A partire dal 1° gennaio 2014, la competenza relativa alla gestione della discarica, precedentemente in capo alla Comunità, è passata alla Provincia Autonoma di Trento (rif. art. 102 quinquies del decreto del Presidente della Giunta provinciale 26 gennaio 1987, n. 1-41/Leg).

Presso la discarica della Maza è attivo il Centro di Raccolta aperto a tutte le utenze domestiche della Comunità per il conferimento dei propri rifiuti urbani ed alle utenze non domestiche convenzionate, per il conferimento gratuito dei rifiuti assimilati agli urbani in base alla normativa vigente (D.M. 08.04.2008). La stessa piattaforma ha anche funzione di Centro Raccolta Zonale (CRZ) per il conferimento a pagamento dei rifiuti speciali prodotti dalle ditte.

INFORMAZIONI e CONTATTI

  • Tel: 0464-53.24.38
  • Numero verde: 800-60.13.00
  • CRM/CRZ - Centro di Raccolta e Centro Raccolta Zonale (vedi Centri di Raccolta)

CENNI STORICI E APPROFONDIMENTI

La discarica della Maza nacque verso la metà del secolo scorso, in seguito alla necessità di smaltire i materiali di risulta degli scavi della galleria di adduzione alla centrale idroelettrica di Torbole.

Successivamente l'area fu a lungo utilizzata quale discarica principalmente per rifiuti inerti ed urbani.

Negli anni '80 la Provincia Autonoma di Trento effettuò una serie di interventi, eseguendo dapprima alcune opere in somma urgenza (anno 1983) e quindi una sistemazione più organica della discarica secondo un Progetto esecutivo generale (1984) redatto dal Servizio Opere Igienico Sanitarie.

Fu così sancita la realizzazione di una discarica controllata di rifiuti urbani, con la costruzione di una nuova area di espansione (1° lotto).

La discarica della Maza costituita da due principali lotti di coltivazione è stata chiusa al conferimento dei rifiuti urbani a far data dal 1° settembre 2014 e la sua gestione è passata sotto la competenza della Provincia Autonoma di Trento da 1° gennaio 2015.

Di seguito si riportano i riferimenti normativi e legislativi collegati alla materia della gestione discarica: si tratta di normative in materia di tariffa rifiuti, direttive per la raccolta differenziata dei rifiuti urbani e assimilati, leggi provinciali in materia di tutela dell'ambiente dagli inquinamenti e similari.
Per una consultazione delle norme provinciali aggiornate consigliamo una visita al motore di ricerca del Consiglio della Provincia Autonoma di Trento.

L'articolo 26 el D.lgs. 81/08 stabilisce che: «Il datore di lavoro committente promuove la cooperazione ed il coordinamento di cui al comma 2 elaborando un unico documento di valutazione dei rischi (i cosiddetti rischi interferenti ndr.) che indichi le misure adottate per eliminare o, ove ciò non è possibile, ridurre al minimo i rischi da interferenze. Tale documento (il DUVRI appunto ndr.) è allegato al contratto di appalto o di opera. Ai contratti stipulati anteriormente al 25 agosto 2007 ed ancora in corso alla data del 31 dicembre 2008, il documento di cui al precedente periodo deve essere allegato entro tale ultima data.»
Con tale D.lgs. è stato codificato in un unico testo quanto disposto da varie normative e viene ripreso il disposto contenuto nell'articolo 7 del D.lgs. 626/94 sostituendolo.
La denominazione DUVRI non è inserita nel testo unico ma è, di fatto, divenuta di uso comune.
Il DUVRI deve essere elaborato qualora un'impresa esterna intervenga nell'unità produttiva per effettuare lavori di manutenzione o impiantare cantieri temporanei non soggetti all'obbligo di stesura del Piano di sicurezza e coordinamento, in conformità a quanto disposto dal dall'articolo 26 del D.lgs. 81/2008 (corretto dal D.Lgs. 106/2009), ove recita: «Il datore di lavoro committente promuove la cooperazione ed il coordinamento di cui al comma 2, elaborando un unico documento di valutazione dei rischi che indichi le misure adottate per eliminare o, ove ciò non è possibile, ridurre al minimo i rischi da interferenze.» (art. 26, comma 3 del D.Lgs. 81/2008). La redazione di tale documento, quindi, è onere dell'azienda committente, sia essa pubblica o privata; quest'ultima è tenuta a contattare il proprio fornitore che deve, prima di iniziare l'attività prender visione dei rischi riportati sul DUVRI e riconsegnarlo al committente vistato per accettazione.
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Al fine di eseguire il rinvenimento e la messa a giorno di un pozzetto facente parte della rete drenante dei percolati localizzato sul fondo della discarica della Maza, presso il quale è stato rilevato un anomalo funzionamento (ed eseguire eventuali conseguenti interventi di messa in sicurezza della discarica stessa) è stato emanato un ordine di servizio da parte della PAT (n. 6 del 19 marzo 2012) alla ditta AKRON S.p.A., mirato alla movimentazione degli strati di rifiuti sovrastanti il pozzetto in questione allo scopo di potervi accedere.
Il "Piano di gestione straordinaria dei rifiuti di scavo" redatto dalla Comunità Alto Garda e Ledro, Ente gestore della discarica della Maza, ha lo scopo di individuare le misure complementari e/o diverse rispetto al progetto d.d. 25.07.2012 – R 12.821 redatto dalla ditta Akron S.p.A. al fine di prevenire e/o ridurre nella massima misura possibile gli eventuali effetti negativi (sia riguardo all’ambiente che per la popolazione residente nelle adiacenze della discarica della Maza), conseguenti alla gestione dei rifiuti derivante dall’intervento di messa in sicurezza e ripristino del pozzetto, con particolare riferimento all’ attività di escavazione e ricollocazione dei rifiuti nel nuovo catino.Tale piano è complementare alla normale attività di gestione della discarica.